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VIDEO / Frosinone / Svoltasi ieri pomeriggio la fiaccolata a ricordo delle vittime della strada / Organizzata dalla locale sezione dell'AIFVS onlus, presieduta da Franco COCCO / di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 07.03.2016 / http://youtu.be/zX7FFocV0sA

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VIDEO / Frosinone / Svoltasi ieri pomeriggio la fiaccolata a ricordo delle vittime della strada / Organizzata dalla locale sezione dell’AIFVS onlus, presieduta da Franco COCCO / di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 07.03.2016 / http://youtu.be/zX7FFocV0sA

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IL VIDEO: http://youtu.be/zX7FFocV0sA

Nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 6 marzo 2016, ha avuto luogo la fiaccolata, organizzata dalla sezione frusinate dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS), per ricordare tutte le vittime della strada e chiedere maggiore sicurezza sulle strade.
Molti familiari di vittime e semplici cittadini anche quest’anno hanno risposto all’appello di Franco COCCO, responsabile locale dell’AIFVS, e si sono dati appuntamento nel quartiere Cavoni, per dar vita ad un corteo che ha percorso le strade principali del quartiere ed un tratto della “Monti Lepini”.
Un momento toccante della manifestazione si è avuto quando la fiaccolata ha costeggiato le oltre cento croci bianche, collocate nei giorni precedenti sul ciglio della “Monti Lepini”, con su montate le foto di vittime di incidenti stradali.
Così come commovente è stata la sosta del corteo davanti ad un cippo, fatto collocare nel quartiere Cavoni dai familiari della giovane vittima Renato Fabrizi e divenuto nel tempo un piccolo monumento a ricordo di tutte le vittime della “Monti Lepini”. Molti dei partecipanti alla manifestazione, in primis genitori di vittime della strada, vi hanno voluto lasciare un fiore.
La fiaccolata ha avuto termine davanti alla chiesa parrocchiale di San Paolo, dove è stata celebrata una Messa di commemorazione per tutte le vittime della strada.
La prima fiaccolata sulla “Monti Lepini”, in ricordo delle vittime della strada e per chiedere maggiore sicurezza sulle strade, ebbe luogo nel febbraio del 2005, nel primo anniversario dell’incidente che, su quell’arteria, il 20 febbraio 2004, tolse la vita al giovane studente Roberto Cocco. E dal 2005 si è svolta ogni anno, senza interruzioni, sempre nello stesso periodo.

La famiglia di Roberto, dopo il tragico evento, si è impegnata sempre di più, anche aderendo all’AIFVS, per ottenere la messa in sicurezza della “Monti Lepini” e di tutte le infrastrutture stradali della provincia di Frosinone.
L’impegno della sede locale dell’AIFVS è rivolto anche e soprattutto alla diffusione della cultura della sicurezza stradale, specialmente fra i più giovani.
Sin dall’anno scolastico 2004-2005 è stato istituito il PREMIO ROBERTO COCCO PER LA SICUREZZA STRADALE, giunto ormai alla sua dodicesima edizione, al quale, ogni anno, partecipano centinaia di bambini e ragazzi degli istituti del capoluogo e di diversi comuni della provincia di Frosinone (www.robertococco.it).

7 marzo 2016
Claudio Martino, AIFVS AUFV

Frosinone / Domenica 6 marzo 2016 fiaccolata in ricordo delle vittime della strada e per chiedere più sicurezza stradale / Organizzata dall'AIFVS onlus, sede di Frosinone e provincia

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Frosinone / Domenica 6 marzo 2016 fiaccolata in ricordo delle vittime della strada e per chiedere più sicurezza stradale / Organizzata dall'AIFVS onlus, sede di Frosinone e provincia

 

 IN RICORDO DI TUTTE LE VITTIME DI INCIDENTI STRADALI

DOMENICA 

6 MARZO 2016

MANIFESTIAMO TUTTI INSIEME

AL QUARTIERE CAVONI – FROSINONE

ORE 18 – FIACCOLATA SULLA “MONTI LEPINI”, CON PARTENZA DA VIALE MADRID

ORE 19 – MESSA DI COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI, PRESSO LA CHIESA DI SAN PAOLO

Alberto PontoniAlessandra GabrieliAlessandro LoffrediAlessandro TestaAndrea CelaniAndrea FioriniAngelo BondattiAngelo MagnanteAnna Maria CampoliAntonello PalmeriniAntonio CestraAntonio ColafrancescoAntonio GallonBelindo RotondiBruno AndreliBruno PerfiliCarlo AlonziClara TenneniniCristofer ZirudduDaniel CeciDaniela SiddiDaniele ChiappiniDaniele Concutelli,Daniele MarcocciaDaniele SanitàDavide QuatriniDavide SilenziDiego Visca, Elena CuzuiocEmanuele PantanoEmiliano Bracaglia,Enrico CapoziEnrico MammettiEnrico Perciballi, Ernesto RotondoEros CerviniEugenio CinelliEzio NoceFabiano ZomparelliFabio PitàFederica GaluppiFederica MizzoniFederica PantanoFederico MauraFederico Rizzi, Fernando SantoroFrancesco ArdoviniFrancesco Chiappini (Checco)Francesco MattacolaGianfranco CipollaGianluca RossiGianni CecchiniGianni MagnanteGioacchino ZirizzottiGiordano Di Mario, Giovanni Battista FioriniGiovanni Battista SosterGiulio CampagnaGiuseppe FerranteGiuseppe MastrantoniIvan PignoliIvan RossiLaura TamburriniLeonardo MarroccoLino VendittiLuca IoriLuca LisiLuca MalanconaLuca ZompantiLuigi CiaramellaLuigi ZangrilliMarco LoffrediMarco TestaniMaria Pia CantatoreMario CiavardiniMario SavoMassimiliano Pagliaroli, Massimo FioriniMassimo MontoniMassimo SavoMauro Paniccia,Michael D'AnnibaleMirko CaramattiNazzareno ColuzziPierluigi VigliantiPiero GirolamiPietro AlonziRenato CampoliRenato FabriziRoberta MilanoRoberta RomaRoberto CoccoRoberto CreccoRoberto LauriRoberto MastrosantiRomina ViscaSandro MarcocciaSantino SabellicoSara SalvatoriSilvio BottoniSimone Figlioli, Simone SimonelliStefano CalicchiaStefano Ferrante, Stefano PironiStefano ScacciaStefano TerenziTiziano RaponiTommaso D'AquannoTommaso Del PianoTony CeccarelliUmberto SanitàValentina MattacolaValeria ColasantiVincenzino VeronesiVincenzo Ruspantini.

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA (A.I.F.V.S.) – ONLUS

Sede provinciale: via Tiburtina n.80, 03100 FROSINONE

(Franco Cocco 337-922004 / Claudio Martino 338-3465874 – tel.fax 0775-871525)

www.vittimestrada.eu / www.robertococco.it

Anche quest’anno, a distanza di 12 anni dalla morte, per incidente stradale, del giovane Roberto Cocco, chiediamo a tutti di partecipare alla manifestazione, per ricordare tutte le vittime della strada e protestare per la scarsa sensibilità con la quale, a tutti i livelli politici ed amministrativi, viene affrontato (o NON affrontato) il problema della sicurezza stradale.

Il luogo della manifestazione non è casuale: la “Monti Lepini”, oltre ad essere la strada su cui hanno perso la vita tanti cittadini, è un esempio eclatante della estrema superficialità con la quale le varie Amministrazioni comunali di FROSINONE, succedutesi negli anni, hanno iniziato (e non finito) opere pubbliche anche essenziali per la vita stessa dei cittadini.

Ci sembra importante, sin da ora, porre il problema del passaggio dei mezzi pesanti: oltre ad essere un’ovvia fonte di pericolo, sono causa di costante usura del fondo stradale, specialmente in corrispondenza delle rotatorie, nonché di danneggiamento delle rotatorie stesse, specie quando queste non sono particolarmente ampie. A nostro avviso, il Comune di Frosinone dovrebbe, sin da subito, interdire il transito sulla “Monti Lepini” a tali mezzi.

Da qualche mese è in corso, sulla stampa e tra la gente, un vivace dibattito sull’opportunità di introdurre, nel nostro ordinamento penale, il reato specifico di “omicidio stradale”.

Non vogliamo addentrarci in dettagli tecnico-giuridici: il nostro pensiero è che conti la reale volontà politica di porre un freno alla strage stradale; se serve, ben venga anche l’”omicidio stradale”, ma intanto il Governo e la Magistratura si pongano seriamente nell’ottica di applicare, nel contrasto alla criminalità stradale, le norme già esistenti!

Stampato in proprio – via Tiburtina n.80, Frosinone

 

Lunedì 22 febbraio 2016 / Manifestazione davanti al tribunale di Avellino per chiedere il massimo dell'impegno a difesa delle vittime della strada e dei loro familiari / Appello di Giuseppe Bruno, presidente dell'associazione "Vittime della strada A16 - U

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Lunedì 22 febbraio 2016 / Manifestazione davanti al tribunale di Avellino per chiedere il massimo dell’impegno a difesa delle vittime della strada e dei loro familiari / Appello di Giuseppe Bruno, presidente dell’associazione “Vittime della strada A16 – Uniti per la vita”

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Nella foto: Giuseppe BRUNO (a sin.) e l’avv. Davide TIROZZI (legale dell’associazione “Vittime della strada A16 – Uniti per la vita”) sotto il viadotto Acqualonga dell’autostrada A16

I familiari e vittime dell'”incidente” nel quale, il 28 luglio 2013, sull’A16, hanno perso la vita ben 40 persone e diverse altre sono rimaste gravemente ferite (http://goo.gl/zPA6gp), da quel giorno sono impegnati in una durissima lotta contro una delle più ricche e potenti aziende italiane: Autostrade per l’Italia S.p.A.

Appare sempre più evidente che, al di là dei motivi per i quali il bus ha sbandato, se il guardrail non fosse stato reso inefficace da anni di mancata manutenzione, il bus non sarebbe precipitato dal viadotto Acqualonga.

Come ha scritto uno degli avvocati difensori delle vittime e dei loro familiari, “gli errori di progettazione e la mancata manutenzione rendevano del tutto inefficaci le barriere che avrebbero dovuto invece rappresentare un sistema di sicurezza idoneo a tutelare gli utenti delle autostrade” (http://goo.gl/U1vLfj).

Dopo ben due anni dal tragico evento, finalmente, il 16 luglio 2015, è iniziato il processo penale contro i responsabili, individuati nel proprietario del bus, in due dipendenti della Motorizzazione (autori di una falsa revisione) e – soprattutto – nei tecnici di Autostrade per l’Italia che avrebbero dovuto mantenere in perfetta efficienza il tratto autostradale incriminato.

Esiste il pericolo reale, data la potenza dei mezzi di cui Autostrade per l’Italia e la sua assicurazione dispongono, di una dilatazione nei tempi del procedimento, allo scopo di farlo naufragare nella prescrizione.

Per chiedere a tutte le istituzioni, in primis la magistratura, il massimo dell’impegno a difesa delle vittime della strada e dei loro familiari, abbiamo deciso, in occasione della prossima udienza, che si terrà nella mattinata del 22 febbraio 2016, di svolgere una manifestazione davanti al tribunale di Avellino.

Facciamo appello, a tutte le associazioni ed a tutti i comuni cittadini che hanno a cuore la giustizia, di venire quella mattina ad Avellino, per manifestare la loro solidarietà.

La nostra non è una battaglia finalizzata a sostenere le sole ragioni delle vittime dell’A16, ma quelle di tutte le vittime della strada e dei loro familiari.

Far approvare delle leggi importanti, come quella sull'”omicidio stradale” non basta, se poi non siamo capaci di ottenere la loro più scrupolosa applicazione!

26 gennaio 2016

Giuseppe Bruno, presidente dell’associazione “Vittime della strada A16 – Uniti per la vita”