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Omicidio stradale / Lettera aperta ai Senatori di Alberto Pallotti, presidente nazionale dell'AIFVS / 8.12.2015

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Omicidio stradale / Lettera aperta ai Senatori di Alberto Pallotti, presidente nazionale dell’AIFVS / 8.12.2015

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Nella foto, da sin.: Claudio MARTINO, Francesca PAGANO, Emiliano MINNUCCI, Marina FONTANA, Tiziana MONTINARI, Paolo GANDOLFI, Alessia MORANI, Alberto PALLOTTI e Giuseppe CUCCA

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Nella foto, la lettera di Alberto PALLOTTI pubblicata da LA REPUBBLICA (http://goo.gl/YQ27Sz)

Siamo quasi arrivati alla fine di questo iter legislativo.
L’omicidio stradale è atteso in terza lettura al Senato, dopo le modifiche apportate dalla Camera.
Gli sforzi della maggioranza, del Premier Renzi, degli onorevoli Alessia Morani, Paolo Gandolfi, Emiliano Minnucci, Alessia Rotta, dei senatori Giuseppe Cucca, Lumia e di tutti gli altri hanno portato ad un traguardo fondamentale nella lotta alla strage stradale.
Quante vittime, quanto sangue è stato versato!
Più di ogni guerra, più del terrorismo che tanto ci fa paura.
Eppure il pericolo lo abbiamo in casa nostra.
Da goffi tentativi legislativi di arginare questa ecatombe, siamo finalmente arrivati ad un testo serio, che analizza ogni aspetto, dalla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dalla velocità folle al passaggio con il rosso o contromano, ai sorpassi azzardati in prossimità delle strisce pedonali, alla guida senza patente o senza assicurazione.
Tutte fattispecie inserite chiaramente nel codice ed equiparate alla guida sotto l’effetto di sostanze. Anche la fuga da un incidente prevede pene severissime, con minimo di 5 anni. Un testo pieno di novità, che dimostra attenzioni e rispetto a chi sulla strada non solo ha perso tutto, ma è stato calpestato nei tribunali.
Questa legge prevede pene sino a 18 anni di reclusione, e 30 anni di ritiro della patente.
Segno di una volontà forte di non tollerare più la strage stradale.
Certo, ci vorrà più di un anno per arrivare alle prime sentenze, ma il fattore deterrente, immediato, sarà anche maggiore di quello portato dalla patente a punti.
3800 morti, 14 mila disabili gravi o gravissimi, ogni anno, non possono più aspettare.
Purtroppo, sembra impossibile, ma non è ancora entrata in vigore questa legge sacrosanta. Manca la votazione al Senato. Sembrava una formalità, ma vista la quantità e qualità degli emendamenti presentati non lo è.
Addirittura una questione di costituzionalità potrebbe portare all’antipatico e pericoloso voto segreto. Giovedì potranno esserci spiacevoli sorprese, invece di un bel regalo.
Il 10 dicembre è una data simbolica di tutto questo percorso. Il compleanno di un ragazzo che avrebbe dovuto festeggiare un giorno speciale ed invece ha lasciato i familiari ed amici ad interrogarsi del perché la vita sia così crudele.
Lorenzo Guarnieri, strappato alla vita da un folle, uno sconsiderato che ha ignorato le più elementari norme di rispetto del prossimo.
Un omicidio che ha fatto breccia nell’opinione pubblica.
Grazie al coraggio e la caparbietà della famiglia Guarnieri, ed alla vicinanza con il premier Renzi, forse giovedì sera potremo consegnare un testo definitivo a tutte le vittime della strada, ridonando loro un minimo di giustizia che troppo spesso si perde nei tribunali.
Facciamo appello a tutte le forze politiche, a cominciare dagli alleati in Senato della maggioranza.
La quantità di emendamenti presentati non lascia molto spazio a pensieri rassicuranti.
C’è voglia di cambiare ancora questa legge, considerata non perfetta. Mi chiedo quale delle nostre leggi possa definirsi perfetta…. Le associazioni di vittime a gran voce chiedono l’approvazione del testo così com’è.
Chiediamo a tutti i senatori di ritirare gli emendamenti, e di votare secondo coscienza a scrutinio palese.
Successivamente avremo tempo di modificare questo testo, e renderlo migliore, in un lavoro sinergico tra istituzioni e associazioni di vittime che sta dando solo ora i suoi frutti.
Ora bisogna portare a casa l’omicidio stradale per evitare che possa finire nei meandri di quel bicameralismo perfetto, anacronistico, che ha stancato ormai tutti.
Lo dobbiamo alle vittime, lo dovete a noi.

 

Alberto Pallotti pres. Associazione Vittime della Strada e portavoce Uiss Unione Italiana Sicurezza Stradale, associazione di vittime. 

La legge sull'"omicidio stradale" venga approvata dal Senato immediatamente, senza modifiche! / Appello delle associazioni di familiari e vittime della strada / 7.12.2015

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La legge sull'"omicidio stradale" venga approvata dal Senato immediatamente, senza modifiche! / Appello delle associazioni di familiari e vittime della strada / 7.12.2015

 
Nel pomeriggio di mercoledì 9 dicembre 2015 finalmente inizierà, nell'Aula plenaria del Senato della Repubblica, la discussione del progetto di legge istitutivo dell'"omicidio stradale".
Per l'Assemblea di Palazzo Madama si tratta di una seconda lettura del provvedimento, a causa delle modifiche introdottevi dall'altro ramo del Parlamento.
Le associazioni di familiari e vittime della strada sono molto preoccupate per le voci secondo le quali la maggioranza dei senatori non sarebbe disposta a votare il progetto di legge così come licenziato dalla Camera dei Deputati, a causa di alcune incongruenze del testo che potrebbero essere oggetto di osservazioni da parte della Corte costituzionale.
Fra i primi ad aver rilevato tali "criticità" siamo stati proprio noi attivisti delle varie associazioni ed il nostro pieno consenso va ai deputati e senatori che le hanno fatte presenti e vi vogliono porre rimedio.
Ai senatori - ripetiamo, giustamente - desiderosi di correggere tali "criticità" chiediamo, tuttavia, di approvare il testo così come arriverà mercoledì pomeriggio nell'Aula di Palazzo Madama, senza apportarvi alcuna modifica.
Un rinvio alla Camera, per l'approvazione di tali eventuali emendamenti, sarebbe pieno di incognite, se non altro riguardo ai tempi necessari perché finalmente l'"omicidio stradale" diventi legge dello Stato.
Saremmo oltremodo delusi se qualche emendamento venisse approvato dietro il paravento del voto segreto.
Riteniamo fondamentale che ognuno si assuma le proprie responsabilità, apertamente, alla luce del sole: noi lo stiamo facendo con il presente appello, i senatori è bene lo facciano con votazioni palesi e nominali!
Possiamo assicurare ai parlamentari ed all'opinione pubblica tutta che sarà nostra cura sollecitare la presentazione, immediatamente dopo la trasformazione in legge del testo attuale, di progetti di legge tesi a sanare le "criticità" e, più in generale, ad apportare quanti più miglioramenti possibile alla nuova fattispecie di reato.
7 dicembre 2015
 
– Lucilla BARBASINI, presidente di “Angeli sull’asfalto”, sede affiliata AGUVS Terme Vigliatore (ME)
– Maurizio BISANTI, presidente AGUVS vittime strada
– Enrico BOTTI, familiare di vittima
– Giuseppe BRUNO, presidente associazione “Vittime della strada A16-Uniti per la vita”
– Croce CASTIGLIA, presidente associazione MATTEO LA NASA
– Elisabetta CIPOLLONE, presidente associazione DIAMO VALORE ALLA VITA
– Franco COCCO, presidente Associazione Roberto Cocco per la sicurezza stradale
- Francesca CRIBARI, presidente associazione I NOSTRI ANGELI
– Pasqua Gina D’AMBROSIO, familiare di vittima
– Marina FONTANA CONA, vittima e familiare di vittima
– Clelia FORMICONI, coordinatrice movimento STRADA ALLA VITA
– Christine LORIN, presidente associazione UN CHEMIN POUR DEMAIN
– Mary MANCINELLI, coordinatore Umbria Sentinelle sicurezza stradale
– Aniello MIELE, presidente associazione L’INCONTRO di Roccarainola in memoria di Francesco Pignatiello
– Tiziana MONTINARI, fiduciaria di Lecce de L’ITALIA VERA
- Antonio MORTAI, familiare di vittime
– Francesca PAGANO, associazione MATTEO LA NASA
– Alberto PALLOTTI, presidente AIFVS-onlus
– Valentina PAPPACENA, Valore Donna
– Silvana TAVOLETTA, presidente AMCVS-onlus

Appello al Movimento 5 Stelle perché voti SÌ all'approvazione del progetto di legge istitutivo dell'"omicidio stradale" / 22.11.2015

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Appello al Movimento 5 Stelle perché voti SÌ all'approvazione del progetto di legge istitutivo dell'"omicidio stradale" / 22.11.2015
 
Al deputato Vittorio FERRARESI
Al senatore Mario Michele GIARRUSO
Al senatore Maurizio BUCCARELLA
 

Gentili parlamentari,

scriviamo a seguito dell'incontro dell'11 novembre 2015, presso la Camera dei Deputati, con il deputato Ferraresi.
Abbiamo seguito con la massima attenzione i lavori parlamentari  relativi alla discussione della proposta di legge istitutiva della nuova fattispecie di reato denominata "omicidio stradale".
Abbiamo potuto quindi renderci conto, leggendo i resoconti parlamentari, delle resistenze che tale provvedimento incontra da parte di diversi deputati e senatori, in molti casi semplicemente contrari ad un aggravamento delle pene senza entrare nel merito della particolarità delle fattispecie delittuose in esame.
Siamo quindi all'ultimo - si spera - passaggio del progetto di legge al Senato, dove dovrebbe aver luogo la sua votazione finale.
Il deputato Ferraresi, nel cortese colloquio che ci ha concesso, ha espresso la sua certezza che, a prescindere dalla posizione che il gruppo senatoriale del Movimento 5 Stelle assumerà in sede di votazione finale, il provvedimento passerà e diventerà legge.
Senza mettere in dubbio l'analisi e la previsione del deputato Ferraresi, che vogliamo ringraziare per il senso di responsabilità dimostrato, preferiremmo, da parte sua e dei senatori del M5S, l'impegno a votare SÌ, allo scopo di scongiurare del tutto possibili incidenti di percorso: se, per qualche malaugurata circostanza, la legge non passasse ed il comportamento non favorevole del M5S dovesse risultare determinante, il M5S si assumerebbe un'enorme responsabilità agli occhi delle vittime, dei loro familiari e dell'opinione pubblica tutta rispetto al futuro della giustizia per le vittime della strada in Italia.
Siamo consapevoli che ci sono indubbie criticità nell’attuale testo, ampiamente sottolineate e contestate da molti di noi ed evidenziate dai relatori del M5S.
Ciò nonostante, è nostra opinione che, nel complesso, la legge sull'”omicidio stradale” debba essere approvata, e che ciò debba avvenire al più presto,
proprio per poter ripartire da una legge già esistente e procedere con immediatezza ad apportarvi miglioramenti, sia quelli da noi e voi già indicati e suggeriti, sia quelli che la sua concreta applicazione rivelerà come necessari.
 
È perciò importante che, sin dalla sua discussione nelle competenti commissioni senatoriali, voi parlamentari M5S vi facciate parte attiva nell'evitare che il testo subisca anche la minima modifica, che renderebbe indispensabile un ulteriore passaggio alla Camera, con tutte le incognite che ciò comporterebbe.
Siamo certi che non sarete insensibili all'appello che noi vi lanciamo, nel pieno rispetto della vostra posizione e del vostro diritto-dovere di critica.
Siamo consapevoli che vi chiediamo un comportamento, per molti aspetti, per voi difficile.
Votare FAVOREVOLE, quando non lo si è (o perlomeno non lo si è del tutto), in questo caso non sarebbe ipocrisia, ma un doveroso passo per tentare di affrontare la più difficile problematica che affligge i paesi industrializzati, la principale causa di morte per i giovani: la strage stradale.
Grazie per l'attenzione.
 
 
Lucilla BARBASINI, a nome di Maurizio Bisanti, presidente AGUVS
 
Barbara BENEDETTELLI, presidente L'ITALIA VERA
 
Enrico BOTTI, familiare di vittima
 
Giuseppe BRUNO, presidente associazione "Vittime della strada A16-Uniti per la vita"
 
Croce CASTIGLIA, presidente associazione MATTEO LA NASA
 
Elisabetta CIPOLLONE, presidente associazione DIAMO VALORE ALLA VITA
 
Franco COCCO, presidente Associazione Roberto Cocco per la sicurezza stradale
 
Pasqua Gina D'AMBROSIO, familiare di vittima
 
Marina FONTANA, vittima e familiare di vittima
 
Clelia FORMICONI, coordinatrice movimento STRADA ALLA VITA
 
Christine LORIN, presidente associazione UN CHEMIN POUR DEMAIN
 
Mary MANCINELLI, presidente F.I.SI.C.O. e coordinatore Umbria Sentinelle sicurezza stradale
 
Aniello MIELE, presidente associazione L'INCONTRO di Roccarainola in memoria di Francesco Pignatiello
 
Tiziana MONTANARI, fiduciaria di Lecce de L'ITALIA VERA
 
Antonio MORTAI, familiare di vittime
 
Francesca PAGANO, associazione MATTEO LA NASA
 
Alberto PALLOTTI, presidente AIFVS-onlus
 
Valentina PAPPACENA, Valore Donna
 
Simonetta PIEZZO, Marco Pietrobono onlus
 
Silvana TAVOLETTA, presidente AMCVS-onlus