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Il presidente nazionale dell' AIFVS, Alberto Pallotti , scrive ai membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, in ordine al ddl sull'"omicidio stradale" approvato dal Senato il 10 giugno 2015 / 14.06.2015

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Il presidente nazionale dell' AIFVS, Alberto Pallotti , scrive ai membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deutati, in ordine al ddl sull'"omicidio stradale" approvato dal Senato il 10 giugno 2015 / 14.06.2015
 

Roma, 14 giugno 2015

 
Alla cortese attenzione di:
 
On. Donatella FERRANTI
Presidente Commissione Giustizia
Camera dei Deputati
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On. Alfonso BONAFEDE
Vicepresidente Commissione Giustizia
Camera dei Deputati
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On. Carlo SARRO
Vicepresidente Commissione Giustizia
Camera dei Deputati
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Tutti i membri della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
 
OGGETTO: ddl sull'"omicidio stradale" approvato dal Senato il 10 giugno 2015 / osservazioni dell'AIFVS
 
Gentile onorevole Ferranti,
membri tutti della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati,
il testo licenziato, il 10 giugno scorso, dal Senato della Repubblica, relativo all'"omicidio stradale", soddisfa solo parzialmente l'associazione da me presieduta.
Non si può, ovviamente, negare che dei miglioramenti, rispetto al codice penale vigente, siano presenti nel testo che - speriamo presto - verrà trasmesso a codesto ramo del Parlamento,
ma ci aspettavamo che l'Aula di Palazzo Madama avrebbe approvato il testo licenziato dalla Commissione Giustizia del Senato senza "ammorbidirlo" ulteriormente.
Ed invece, andando contro le indicazioni del Governo Renzi, e su proposta di senatori del suo stesso partito, sono stati eliminati i commi del ddl che prevedevano aggravanti per comportamenti altamente pericolosi, come, ad esempio, l'attraversamento dell'incrocio con il rosso od il sorpasso in corrispondenza degli attraversamenti pedonali.
La "ratio" dell'"omicidio stradale", se non erro, non è la punizione degli ubriachi e/o dei drogati, ma di tutti quei comportamenti irresponsabili (di cui guidare ubriachi e/o drogati è statisticamente solo una parte) che cagionano così tanti incidenti mortali.
Spero e sono certo che codesta onorevole Commissione vorrà e saprà porre rimedio a quello che, a nostro avviso, è stato un errore compiuto dai vostri colleghi del Senato, almeno ripristinando il testo licenziato da quella Commissione Giustizia, apportando, anzi, possibilmente, ulteriori modifiche migliorative.
Cordiali saluti.
 
Alberto Pallotti, presidente nazionale dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada (AIFVS)

Alberto PALLOTTI, presidente dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada ( AIFVS ) sulla condanna, a cinque anni di reclusione, di Ioan Munteanu, per la morte del giovane Riccardo Fiaschini / 31.05.2015

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Alberto PALLOTTI, presidente dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada ( AIFVS ) sulla condanna, a cinque anni di reclusione, di Ioan Munteanu, per la morte del giovane Riccardo Fiaschini / 31.05.2015

 
Desidero esprimere, ai familiari del giovane Riccardo Fiaschini, come presidente dell'AIFVS ed a titolo personale, il profondo affetto che tutta la grande famiglia AIFVS nutre per loro.
Il tribunale di Perugia ha riconosciuto, in maniera inequivocabile, le tesi della famiglia Fiaschini e dell'AIFVS, costituitasi parte civile, condannando Ioan Munteanu a cinque anni di reclusione, all'espulsione immediata dal territorio italiano ed a 660.000 euro di provvisionale (http://goo.gl/oVcPID).
La sentenza avrebbe dovuto e potuto essere più severa nei confronti dell'imputato che, senza patente ed ubriaco, causò la morte di un giovane ed il ferimento di un altro ragazzo.
Tuttavia, stante l'attuale situazione, in cui, di fatto, in Italia, i pirati della strada godono di quasi totale impunità, la sentenza del giudice di Perugia deve essere giudicata positivamente ed il nostro augurio è che, nei prossimi gradi di giudizio, non venga ulteriormente ammorbidita.
L'opinione pubblica italiana è stanca di constatare come la criminalità stradale sia sottovalutata dalla Magistratura e dal Parlamento.
I legislatori diano prova di voler effettivamente colpire quanti uccidono guidando ubriachi, o drogati, o procedendo ad una velocità eccessiva o distraendosi volontariamente.
Qualche giorno fa, la Commissione Giustizia del Senato ha licenziato un testo, in cui si contemplano aggravamenti di pena per i pirati della strada.
Ci auguriamo che questo primo, timido passo, venga seguito da un "iter" parlamentare veloce, che consenta di avere, al più presto, delle norme penali più efficaci contro chi, ponendosi alla guida, mostra di avere disprezzo per la vita umana.
Alberto Pallotti, presidente AIFVS

Le associazioni "VITTIME DELLA STRADA A16-Uniti per la vita", "MAMME CORAGGIO" ed "AIFVS" vicine alle vittime dell'incidente del pulmino a Baiano / 26.05.2015

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Le associazioni "VITTIME DELLA STRADA A16-Uniti per la vita", "MAMME CORAGGIO" ed "AIFVS" vicine alle vittime dell'incidente del pulmino a Baiano / 26.05.2015

 
Le notizie sul gravissimo incidente, occorso, nel pomeriggio di ieri, ad un gruppo di operai che tornavano dal lavoro, sull'autostrada A16, ci riempiono di dolore ed aprono ancor di più le nostre ferite emotive.
Particolarmente colpiti dal tragico evento sono le vittime ed i familiari di vittime del bus dell'Irpinia,
morte o rimaste gravemente ferite, cadendo, due anni orsono, da quel maledetto cavalcavia dell'A16, così vicino al casello di Baiano dove si è consumata la tragedia di ieri.
Il nostro augurio, la nostra richiesta, è che le indagini sull'incidente di ieri vengano svolte il più celermente possibile, senza adottare i tempi lunghi che, ahinoi, stanno invece caratterizzando l'iter giudiziario penale relativo all'autobus caduto dal cavalcavia dell'A16 nel luglio del 2013.
26 maggio 2015
 
Giuseppe BRUNO, presidente dell'associazione "Vittime della strada A16-Uniti per la vita"
 
Silvana TAVOLETTA, presidente dell'"Associazione Mamme Coraggio e vittime della strada" - onlus (AMCVS)
 
Alberto PALLOTTI, presidente dell'"Associazione italiana familiari e vittime della strada" (AIFVS)