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Alberto Pallotti (presidente AIFVS-onlus) su riforma del codice della strada / Roma, 14 ottobre 2014

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Alberto Pallotti (presidente AIFVS-onlus) su riforma del codice della strada / Roma, 14 ottobre 2014

Registriamo con soddisfazione che la legge delega per la riforma del codice della strada è stata licenziata, lo scorso 9 ottobre, dalla Camera dei Deputati e si avvia ad essere esaminata, speriamo al più presto, dall'altro ramo del Parlamento.
Molte le novità previste, la maggior parte delle quali assolutamente condivisibili, mentre alcune, francamente, ci lasciano un po' perplessi.
Perché, ad esempio, far scattare l'"ergastolo della patente" solo al disopra della soglia alcolemica di 1,5 grammi per litro (http://goo.gl/OYIkM5) e non con una soglia più bassa?
Quando, ad esempio, nella tabella del CNESPS (http://goo.gl/kNqmcK), al tasso alcolemico tra 0,9 e 1,5 g/l vengono associati pericolosi sintomi, fra i quali "confusione mentale, disorientamento"?
Particolarmente importanti, nella proposta di riforma, la previsione del cosiddetto "ergastolo della patente" e la sollecitazione, tramite l'uso dell'aggettivo "eventuali", al Governo ed al Parlamento tutto, di «modifiche del codice penale che introducano il reato di "omicidio stradale"» (http://goo.gl/WAqia5).
Si tratta, tuttavia, di un piccolo passo in un procedimento legislativo oggettivamente lungo e complesso.
Ci auguriamo che tale "iter" non venga reso ancora più lungo da RESISTENZE CHE, nel clima di turbamento dell'opinione pubblica davanti a fatti raccapriccianti come - solo per fare un esempio - l'uccisione di quattro giovani a Sassano, APPAIONO sempre meno comprensibili e giustificabili.
Abbiamo già espresso il nostro appoggio all'iniziativa legislativa di molti deputati (primo firmatario Meta) tesa ad introdurre, senza attendere la riforma complessiva del codice della strada, almeno, immediatamente, l'"ergastolo della patente" (http://goo.gl/qabWtW).
Il tempo delle promesse e dei dibattiti dottrinari fine a se stessi è finito! È arrivato il momento, da parte di tutte le forze politiche, di dimostrare la volontà reale di porre un freno alla strage stradale!

Alberto Pallotti, presidente nazionale dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus (AIFVS-onlus)

Oggi i funerali di Marco Bisognin e Riccardo Bozzetti

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Riccardo Bozzetti (a sin. nella foto) e Marco Bisognin (Biso): questi i nomi di due ragazzi, appena diciottenni, amici inseparabili, la cui vita è stata spezzata, nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre 2014, in un tragico incidente stradale.
Ambedue residenti a Brendola (provincia di Vicenza), stavano andando in discoteca, lungo la strada del Melaro, in sella ad una Vespa 125, quando si sono scontrati frontalmente con un'auto guidata da un giovane che, stando alla ricostruzione della polizia stradale, avrebbe perso il controllo del proprio mezzo, invadendo la corsia opposta.
Oggi, giovedì 9 ottobre, i funerali dei due amici, nel palazzetto dello sport del loro paese.
Una frase amata da Riccardo e citata nella propria pagina facebook:
"Ricorda sempre...la vita è breve...infrangi le regole, dimentica in fretta, bacia lentamente, ama sinceramente, ridi senza controllo e non rimpiangere mai quello che ti ha fatto sorridere! ♥"

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/incidente-stradale/i-funerali-di-riccardo-bozzetti-e-marco-bisognin-lutto-cittadino.html

 

Comunicato di Alberto Pallotti, presidente AIFVS-onlus, sull'incidente occorso allo scuolabus di Gazzo

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Apprendiamo con molta preoccupazione dell'incidente occorso allo scuolabus di Gazzo. Un incidente che solo per una fortunata coincidenza non ha prodotto esiti irreparabili. Le conseguenze, comunque, non sono state leggere. I ragazzi sono stati scaraventati e sballottati all'interno del mezzo e hanno riportato ferite più o meno gravi. E' possibile che uno scuolabus non sia dotato delle cinture di sicurezza? E' un servizio a pagamento offerto dal comune, come e' possibile che il sindaco oppure gli stessi genitori non pretendano che i loro ragazzi, i loro figli, siano adeguatamente protetti mentre circolano sulla strada? La strage stradale può continuare anche grazie a queste leggerezze. Permettere ai nostri giovani di poter circolare all'interno dei bus sprovvisti di sistemi di ritenuta, soprattutto i bambini più piccoli, vuol dire assumersi il rischio che le conseguenze degli incidenti stradali possano essere devastanti.
Solo per una incredibile coincidenza ieri non "c'è scappato il morto", ma cosa stiamo aspettando, che accada? Occorre un intervento urgente, serio e responsabile. Quasi nessuno scuolabus presenta le cinture di sicurezza. Come e' possibile, sulle macchine sono obbligatorie e sui bus no? Serve in intervento legislativo, che purtroppo non avverrà nel breve periodo. In attesa di quel momento, visto che è' un servizio a pagamento, che gli scuolabus siano resi più sicuri.

Alberto Pallotti presidente nazionale Aifvs onlus
www.vittimestrada.eu