Lettera al sindaco Ottaviani sul ripristino o creazione di attraversamenti pedonali rialzati in via Maria e corso della Repubblica, Frosinone / 06.07.2017

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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada – onlus (AIFVS)
www.robertococco.it - www.vittimestrada.eu
via Tiburtina, 80 – 03100 Frosinone – Tel. e Fax 0775/871525
Presidente provinciale: Franco Cocco / Coordinatore provinciale: Claudio Martino

Frosinone, 6 luglio 2017

Alla cortese attenzione dello
Avv. Nicola Ottaviani
Sindaco di Frosinone
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OGGETTO: ripristino o creazione attraversamenti pedonali rialzati in via Maria e corso della Repubblica, Frosinone

Gentile Sindaco,
in più occasioni abbiamo rilevato come, da parte della Sua Amministrazione, sia stato opportuno, in alcuni casi necessario, installare, in diversi punti di Frosinone, attraversamenti pedonali rialzati.

Si è trattato di una misura da Lei lodevolmente adottata, in nome del bene supremo della sicurezza e dell'incolumità dei pedoni, anche sfidando le proteste di tanti cittadini, infastiditi dai sobbalzi e/o preoccupati per le sospensioni dei loro veicoli.

Proprio per l'estrema utilità di tali attraversamenti pedonali, ci preme segnalare almeno due distrazioni:
sia in via Maria, all'intersezione con via Plinio il Vecchio,
sia in corso della Repubblica, davanti alla chiesa di Santa Lucia,
i Suoi uffici tecnici si sono dimenticati, dopo aver riasfaltato il fondo stradale, di rimontare gli attraversamenti pedonali rialzati.

Nell'occasione, La preghiamo di prendere in considerazione la possibilità di creare un nuovo attraversamento pedonale rialzato in un punto senz'altro delicato e pericoloso della viabilità, all'intersezione fra via Maria e via Caio Mario.

In attesa di una Sua cortese risposta, Le inviamo i nostri più cordiali saluti.

Franco Cocco                                                       Claudio Martino

Franco Cocco
Cell. 337-922004
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Claudio Martino
Cell. 338-3465874
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Intersezione via Maria-via Plinio il Vecchio

Corso della Repubblica, davanti alla chiesa di Santa Lucia

Intersezione via Maria-via Caio Mario

Romania / Big Brother nella scuola guida. Esame per la patente, monitoraggio audio e video / Articolo di Sorin Ghica del 29.06.2017 / Traduzione di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 1º luglio 2017

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Romania / Big Brother nella scuola guida. Esame per la patente, monitoraggio audio e video / Articolo di Sorin Ghica del 29.06.2017 / Traduzione di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 1º luglio 2017

 

Sarà più difficile truffare nell'esame per ottenere la patente di guida perché le prove, anche quella pratica, verranno sottoposte a registrazione audio-video.

 

Inoltre, per ridurre il numero di incidenti gravi, le autorità vogliono che le automobili coinvolte in incidenti, dopo la riparazione, siano sottoposte a controlli da parte del RAR (registro automobilistico rumeno - http://www.rarom.ro).

 

L'esame per ottenere la patente di guida sarà sottoposta a registrazione audio-video dall'inizio alla fine.

Così ha deciso il Parlamento, che martedì ha approvato una legge che modifica il decreto governativo urgente n. 195/2002 (https://goo.gl/tYQWYT) sulla circolazione dei veicoli sulle strade pubbliche.

La nuova legge entrerà in vigore venerdì.

 

Le misure sono state adottate per eliminare le "fabbriche di patenti" scoperte in questi ultimi anni.

Si sono verificati molti casi di frode per ottenere la patente di guida, il più famoso quello di Piteşti (https://goo.gl/P5SjEZ), dove quasi tutti gli addetti al Servizio permessi sono finiti dietro le sbarre.

 

 

Big Brother la şcoala de şoferi. Examenul pentru permis, monitorizat audio şi video

 

Sorin Ghica 29 iunie 2017, 06:11

 

Examenul pentru obţinerea permisului de conducere va fi mai greu de fraudat pentru că va fi supravegheată audio-video şi proba practică. Totodată, pentru reducerea numărului de accidente grave, autorităţile vor ca maşinile implicate în accidente să fie supuse unei inspecţii la RAR, după reparaţie.

 

Examenul pentru obţinerea permisului de conducere va fi supravegheat audio-video de la început şi până la sfârşit. Cel puţin aşa a hotărât Parlamenul care marţi a adoptat legea care modifică Ordonanţa de Urgenţă a Guvernului nr. 195/2002 privind circulaţia pe drumurile publice. Noua lege va intra vineri în vigoare.

 

Măsurile au fost luate pentru eliminarea „fabricilor pentru permise” după ce în ultimii ani, au fost înregistrate mai multe cazuri de fraudă la obţinerea permisului de conducere, cel mai celebru fiind cel de la Piteşti unde aproape toţi agenţii de la Serviciul permise au ajuns după gratii.

 

ARTICOLO COMPLETO: http://adevarul.ro/news/eveniment/big-brother-scoalade-soferi-examenul-permis-monitorizat-audio-video-1_5953d38e5ab6550cb89bf1ba/index.html

 

 

 

Francia / Eccesso di velocità: ammenda e sottrazione di punti / Traduzione di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 29.06.2017

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Francia / Eccesso di velocità: ammenda e sottrazione di punti / Traduzione di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 29.06.2017

L'eccesso di velocità è un'infrazione al codice della strada sanzionata da un'ammenda ed una perdita di punti. La tabella delle sanzioni dipende dalla misura del superamento della velocità così come dal tipo di strada: in città, su strada od autostrada.

Nella maggior parte dei casi si tratta di una contravvenzione con un verbale (PV, procès-verbal), ma in caso di recidiva di un significativo eccesso di velocità superiore a 50 chilometri orari, si configura un delitto.

La tabella delle sanzioni in funzione della velocità

Tabella delle ammende e perdite di punti per eccesso di velocità

I rischi nei quali s'incorre in caso di eccesso di velocità sono proporzionali all'importanza del superamento rilevato dall'autovelox, sia per quanto riguarda l'ammenda che la sottrazione dei punti della patente.

AF: ammenda forfettaria per velocità eccessiva - AMin: ammenda minima - AMaj: ammenda maggiorata - AMax: ammenda massima.

Il momento della perdita di punti è dopo il pagamento dell'ammenda. Vedere le altre date possibili e la procedura di sottrazione dei punti.

FONTE: https://www.legipermis.com/infractions/exces-de-vitesse.html

Semafori col timer, arriva la legge: in atto entro dicembre 2017 / Marco Dal Prà, 21 Giugno 2017

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Semafori col timer, arriva la legge: in atto entro dicembre 2017 / Marco Dal Prà, 21 Giugno 2017

 

Si sente parlare spesso di multe per l’attraversamento degli incroci con il semaforo rosso, oppure per la durata troppo breve del giallo.

 

Entro dicembre, arriva anche in Italia una legge che regolarizza l’utilizzo di semafori con il timer conta-secondi. Già visti in qualche caso, fino ad ora erano stati installati solamente in via sperimentale. Per fine anno la cosa sarà finalmente regolarizzata.

 

È in arrivo nella Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dei Trasporti che attua la legge 120 del 2010 (la “miniriforma del Codice della Strada”) che consente l’installazione di display con timer nelle apparecchiature semaforiche (https://goo.gl/XfqLx5).

 

Dopo sette anni di sperimentazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha constatato l’effettiva utilità dei contatempo, consentendo di utilizzarli in tutti i semafori. Continuerà ad essere comunque a discrezione dell’ente gestore della strada.

 

La loro effettiva entrata in funzione avverrà attorno al mese di dicembre 2017, poiché devono passare sei mesi per l’attuazione del decreto ministeriale.

 

Basta quindi ricorsi per le multe assegnate per il passaggio con semaforo rosso, con scusante dell’essere passati con il giallo.

 

FONTE: http://www.allaguida.it/articolo/semafori-col-timer-arriva-la-legge-in-atto-entro-dicembre/130881/

 

Pedone investito e concorso di colpa: è più favorevole la disciplina dell'omicidio stradale? / Venerdì 23 giugno 2017 / di D’Auria Donato - Magistrato

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Pedone investito e concorso di colpa: è più favorevole la disciplina dell'omicidio stradale? / Venerdì 23 giugno 2017 / di D’Auria Donato - Magistrato

 

Con la sentenza n. 29721 dell’1/3/17 (dep. 14/6/17) la Suprema Corte affronta il tema dei rapporti tra la fattispecie delittuosa di recente introduzione di cui all’art. 589 bis c.p. (https://goo.gl/Q2DGES) e la vecchia previsione dell’omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale di cui all’art. 589, comma 2, c.p. (https://goo.gl/MtyMWz), mettendone in risalto - pur nella riconosciuta continuità normativa e sanzionatoria - le differenze, senza però giungere ad affermare in termini generali quale delle due discipline sia più favorevole, posto che nel caso concreto la questione era di evidente soluzione.

 

Cassazione penale, sezione IV, sentenza 14 giugno 2017, n. 29721: https://goo.gl/iaYfzD

 

Quello dell’investimento del pedone è un ambito della circolazione stradale in cui spesso si tende a sovrapporre il piano della causalità con quello della colpa: un primo indirizzo della giurisprudenza di legittimità risolve la questione dal punto di vista causale ed afferma che deve essere esclusa la responsabilità del conducente, quando la condotta del pedone configuri per le sue caratteristiche una vera causa eccezionale, atipica e non prevedibile che sia stata da sola sufficiente a provocare l’evento.

 

Altro più condivisibile orientamento imposta la questione sul piano della colpa, nel senso che valuta la possibilità o l’impossibilità di avvistamento del pedone (e, dunque, la prevedibilità o l’imprevedibilità dell’attraversamento) e l’assenza della violazione di regole cautelari da parte dell’automobilista. Del resto, effettivamente è l’avvistamento del pedone che fa scattare la prevedibilità del pericolo, che è scongiurato solo con l’adozione della regola cautelare.

 

La sentenza in commento si colloca all’interno di questo secondo indirizzo, laddove affronta in termini di prevedibilità\imprevedibilità il comportamento tenuto dal pedone.

 

Il caso pratico di cui la Suprema Corte si è dovuta occupare è quello di un imputato condannato sia in primo che in secondo grado per il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione della disciplina della circolazione stradale, per avere investito un pedone, che era intento all’attraversamento della sede stradale da sinistra verso destra rispetto alla direzione di marcia del veicolo, provocandogli lesioni personali da cui era conseguita la morte.

 

L’arresto dei giudici di legittimità che si commenta si segnala perché affronta il tema dei rapporti tra la fattispecie delittuosa di cui all’art. 589 bis c.p. e la vecchia previsione dell’omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale di cui all’art. 589, comma 2, c.p., mettendone in risalto - pur nella riconosciuta continuità normativa e sanzionatoria - le differenze.

 

Ed invero, con uno dei motivi di ricorso il difensore chiedeva l’applicazione della disciplina prevista dall’art. 589 bis c.p., istituto che era sopravvenuto alla pronuncia della sentenza di secondo grado da ritenersi di immediata applicazione in quanto di rilievo sostanziale e maggiormente favorevole nei confronti del condannato. Tale norma, invero, al comma 7, contempla una speciale circostanza attenuante per le ipotesi in cui l’evento sia conseguenza anche di una condotta della vittima o di terzi (qualora l’evento non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole, recita il comma 7 dell’art. 589 bis c.p.), che nel caso in specie poteva ricorrere in ragione della particolare insidiosità dell’incrocio e della operazione di attraversamento operata dalla persona offesa.

 

La Suprema Corte ha ritenuto infondate le doglianze difensive sul punto ed ha affermato che è errato il presupposto da cui muove il ragionamento logico giuridico del ricorrente e cioè che la nuova disciplina sull’omicidio stradale di cui alla legge n. 41/16 si presenti quale disposizione più favorevole per l’imputato rispetto alla previsione di cui all'art. 589, comma 2, c.p..

 

Se è vero infatti che la disciplina sanzionatoria delle due disposizioni penali (art. 589 bis, comma 1 e vecchio art. 589, comma 2, c.p.) è la medesima (reclusione da due a sette anni) e pertanto sussiste piena continuità normativa e sanzionatoria sotto questo profilo, del tutto distinto è il regime giuridico delle due fattispecie succedutesi, atteso che la disposizione di cui all’art. 589, comma 2, c.p. costituiva, unitamente a quella dell'omicidio colposo commesso con violazione delle norme per la prevenzione di infortuni, ipotesi aggravata ad effetto speciale del reato di omicidio colposo, mentre la nuova previsione dell’omicidio stradale, nella fattispecie base di cui all’art. 589 bis, comma 1, c.p. di nuova introduzione, integra una ipotesi autonoma di reato.

 

In tal senso - continua la S. C. - depongono:

a) l’introduzione di un nuovo titolo di reato e di una previsione normativa distinta da quella di cui all’art. 589 c.p., che contempla l’omicidio colposo;

b) la circostanza che la nuova figura di reato presenti, come pena base, un trattamento sanzionatorio del tutto corrispondente a quello originariamente previsto per l'omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale, così da delineare il nuovo ambito della previsione e da delimitare la piattaforma sanzionatoria per una fattispecie interamente dedicata a tutelare il bene giuridico della vita dagli attentati che, sotto diversa forma e con crescente intensità e grado di colpa, possano essere realizzati nell’ambito della circolazione stradale;

c) la circostanza che sia per il delitto di cui all’art. 589 bis c.p., sia per quello di cui all’art. 590 bis c.p. sono previste una congerie di ipotesi aggravate, nonché una ipotesi attenuata che risulterebbero giustificate solo qualora si ritenesse che la ipotesi base, disciplinata al primo comma delle disposizioni predette, costituisca una (nuova) ipotesi autonoma di reato e non una fattispecie circostanziale del reato di omicidio colposo.

 

Sulla base di tali premesse volte a chiarire i rapporti tra i reati di omicidio colposo e di omicidio stradale, i giudici di legittimità - pur senza giungere ad affermazioni di carattere generale - hanno concluso che nel caso specifico portato alla loro attenzione, se anche ricorresse l’ipotesi attenuata di cui al comma 7 dell’art. 589 bis c.p., che prevede una riduzione fino alla metà della pena base, l’imputato non potrebbe beneficiare di un trattamento sanzionatorio più favorevole rispetto a quello applicato. In particolare, essendo state allo stesso riconosciute le circostanze attenuanti generiche con giudizio di equivalenza rispetto alla circostanza aggravante di cui all’art. 589, comma 2, c.p., gli è stata applicata la pena minima riservata alla ipotesi non aggravata di omicidio colposo (mesi sei di reclusione), mentre - pure riconoscendo al prevenuto la speciale attenuante di cui al comma 7 dell’art. 589 bis c.p. invocata, in concorso con le circostanze attenuanti generiche, pure applicate nella massima estensione - la pena minima prevista per l’ipotesi criminosa di cui all’art.589 bis c.p. non potrebbe essere inferiore a mesi otto di reclusione (anni due di reclusione ridotta della metà per l’attenuante speciale ex art.589 bis, comma 7, c.p. e, infine, ridotta di un terzo per le circostanze attenuanti generiche), pena pertanto superiore a quella in concreto applicata.

 

FONTE: http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2017/06/23/pedone-investito-e-concorso-di-colpa-e-piu-favorevole-la-disciplina-dell-omicidio-stradale