Grosseto / L'ARTE INCONTRA IL SOCIALE / Incontro organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA per il lancio di un concorso di idee sull'educazione, prevenzione e cultura della strada / Sede CONFARTIGIANATO, via Monte Rosa n. 26 / 21.12.2016, ore 15.30-18.00

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LA NAZIONE del 22 dicembre 2016

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Grosseto / L'ARTE INCONTRA IL SOCIALE / Incontro organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA per il lancio di un concorso di idee sull'educazione, prevenzione e cultura della strada / Sede CONFARTIGIANATO, via Monte Rosa n. 26 / 21.12.2016, ore 15.30-18.00 / https://goo.gl/73yef4

Nel pomeriggio di mercoledì 21 dicembre 2016, presso la sede della Confartigianato di via Monte Rosa n. 26, Grosseto, avrà luogo un incontro, organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA, dal titolo "L'ARTE INCONTRA IL SOCIALE".

Finalità dell'evento la presentazione di un concorso di idee sull'educazione, prevenzione e cultura della strada, in memoria di Gabriella FORMICONI, recentemente scomparsa.

Gabriella FORMICONI è stata per anni molto attiva nel campo della prevenzione e sicurezza stradale, in seguito all'incidente stradale nel quale, il 15 novembre 1992, all'età di 22 anni, perse la vita suo figlio Pierpaolo SARUBBI (https://goo.gl/3CpTgc).

Promotore dell'incontro e del concorso il movimento nazionale STRADA ALLA VITA (http://www.stradaallavita.it), che annovera fra i suoi coordinatori Clelia FORMICONI, zia del giovane Sarubbi.

PROGRAMMA (coordinamento di Luca MANTIGLIONI, caporedattore de LA NAZIONE)

Ore 15.30, inizio

Ore 15.45, saluti:

- Claudio MARTINO, presidente Associazione unitaria familiari e vittime onlus (AUFV - www.aufv.it);

- ing. Gianluigi FERRARA, Confartigianato (https://goo.gl/1kKGA3);

- dott. Luca AGRESTI, assessore alla Cultura e vice sindaco di Grosseto (https://goo.gl/N08QY8).

Ore 16.00:
dott.ssa Paola SVETONI, "L'arte ed il sociale come produzione culturale innovativa"

Ore 16.15:
Intervento del dott. Mauro PAPA, fondazione Grosseto Cultura (http://www.fondazionegrossetocultura.it)

Ore 16.30:
prof.ssa Clelia FORMICONI, coordinatrice di STRADA ALLA VITA, "Un progetto per Grosseto: la cultura che non c'è"

Ore 16.45:
ing. David TAMMARO, presidente associazione artistica PLINIO TAMMARO (http://plinioartist.com/ass.htm)

Ore 17.00:
prof.ssa Antonella GIORDANO, "Il profumo della vita"

Ore 17.15:
dibattito

Ore 18.00:
fine lavori

Pierfrancesco DE ROBERTIS (direttore de LA NAZIONE) a raduno Roma vittime strada 21.04.2015.Ripr.di Claudio Martino AIFVS
https://youtu.be/KAtfvDgAUDw

Roma, Camera dei deputati / CONVEGNO, organizzato dall'AUFV: L'"omicidio stradale" solo un primo passo! Non più morti sulle strade: educare e prevenire, nel ricordo delle vittime. Il ruolo delle associazioni e dei movimenti nel contrasto alla strage strad

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Roma, Camera dei deputati / CONVEGNO, organizzato dall'AUFV: L'"omicidio stradale" solo un primo passo! Non più morti sulle strade: educare e prevenire, nel ricordo delle vittime. Il ruolo delle associazioni e dei movimenti nel contrasto alla strage stradale / 15.12.2016, ore 9-16

www.aufv.it

ROMA, ‪giovedì 15 dicembre 2016‬

CONVEGNO
L'"omicidio stradale" solo un primo passo! Non più morti sulle strade: educare e prevenire, nel ricordo delle vittime / Il ruolo delle associazioni e dei movimenti nel contrasto alla strage stradale

Camera dei deputati
Auletta dei gruppi parlamentari, via di Campo Marzio n.74, ore 9-16

Ore 9 - accoglienza e registrazione dei partecipanti

Ore 9.30 - presentazione di Claudio MARTINO, presidente AUFV-onlus

Ore 9.40 - interventi del relatori:

Dr.ssa Luisa BIANCHI, presidente IV sezione penale Corte di Cassazione

Dott. Tommaso PICAZIO, presidente della prima sezione penale della corte d'appello di Roma (delegato dal dott. Luciano PANZANI, presidente della corte d'appello di Roma)

Dott. Roberto CUCCHIARI, procuratore aggiunto presso il tribunale di Roma (delegato dal dott. Giuseppe PIGNATONE, procuratore della Repubblica di Roma)

Dott. Giandomenico PROTOSPATARO, Servizio polizia stradale (in rappresentanza del dott. Franco GABRIELLI, direttore generale pubblica sicurezza)

On. Michele META, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati

Sen. Giuseppe CUCCA, relatore al Senato della Repubblica sulla proposta di legge istitutiva dell'"omicidio stradale"

On. Paolo GANDOLFI, relatore alla Camera dei deputati sulla proposta di legge istitutiva dell'"omicidio stradale"

On. Emiliano MINNUCCI, primo proponente alla Camera dei deputati della "Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada"

On. Alessia MORANI, membro della Commissione Giustizia della Camera dei deputati

On. Alessia ROTTA, membro della Commissione Lavoro della Camera dei deputati

Alberto PALLOTTI, presidente AIFVS-onlus

Dott. Loreno BITTARELLI, presidente della cooperativa 3570, di URI e URITAXI

Dott. Alfredo GIORDANI, rete #Vivinstrada

Ing. Paolo LALLI: "L’omicidio stradale dal punto di vista del tecnico ricostruttore della dinamica del sinistro”

Avv. Francesca CRIBARI, vicepresidente AUFV-onlus

Verrà proiettato un videomessaggio di Christine JANS e letto un messaggio di Christine LORIN, organizzatrici del convegno di associazioni francesi ed europee svoltosi a Moulins (Francia) il 29 ottobre 2016 (https://goo.gl/2DmL5I)

Dopo gli interventi del relatori, pausa di 20 minuti

Interventi del pubblico

Ore 16.00: conclusione

Per gli uomini sono obbligatorie giacca e cravatta.
Chi desidera partecipare è pregato di inviare un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , indicando nome e cognome.

Regno Unito: l'ergastolo per gli omicidi stradali / Pubblicato su CARADISIAC.COM il 5 dicembre 2016 / Traduzione di Claudio Martino, AIFVS AUFV

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Regno Unito: l'ergastolo per gli omicidi stradali / Pubblicato su CARADISIAC.COM il 5 dicembre 2016 / Traduzione di Claudio Martino, AIFVS AUFV

È necessario diventare più severi in presenza di incidenti mortali sotto l'effetto dell'alcol e di stupefacenti? Nel Regno Unito, una proposta di legge è attualmente allo studio e propone di estendere la pena dell'ergastolo a quanti si rendono responsabili della morte di esseri umani sulle strade.


In Francia, la legge è piuttosto chiara sull'argomento: se un conducente arriva a provocare un incidente in preda all'alcol e/o stupefacenti e la morte di una o più persone sulla strada, rischia "fino a" sette anni di prigione, 100.000 euro di multa e dieci anni di ritiro della patente.

Evidentemente, tali condanne sono applicate raramente nella loro interezza, ma il limite massimo è differente da quello dei paesi vicini, ed in modo particolare da quello del Regno Unito, dove la sentenza può arrivare fino a 14 anni di prigione.

Forse ancora per poco, visto che alcuni ministri inglesi hanno deciso di proporre una nuova legge tendente a far saltare questo limite, allo scopo di far condannare, in alcuni casi, all'ergastolo, i pirati della strada ubriachi o drogati che causano incidenti mortali.

Il governo inglese è deciso ad ottenere che la condanna "sia proporzionata al crimine", il che porterebbe a giudicare un conducente sotto l'effetto dell'alcol o di stupefacenti come un assassino che ha commesso un crimine con premeditazione.
E voi, che pensate di una misura così radicale? Ditecelo nel nostro sondaggio.

Royaume-Uni : la prison à vie pour les tueurs sur la route
Le 05 Décembre 2016 à 16h48

Faut-il sévir sur les accidents mortels sous l'emprise de l'alcool et de stupéfiants ? Au Royaume-Uni, une proposition de loi est actuellement à l'étude et propose d'étendre la peine de prison à la perpétuité pour ceux qui seraient responsables de la mort de personnes sur la route.
En France, la loi est plutôt claire sur le sujet : si un conducteur venait à provoquer un accident sous l'emprise de l'alcool et/ou de stupéfiants et la mort d'une ou plusieurs personnes sur la route, il risquerait alors "jusqu'à" 7 ans de prison, 100 000 € d'amende, et 10 ans de retrait de permis. Evidemment, ces peines sont rarement appliquées dans leur intégralité mais le plafonnement est différent des pays voisins, et notamment du Royaume-Uni où la sentence peut aller jusqu'à 14 ans de prison.
Peut-être plus pour très longtemps, d'ailleurs, puisque certains ministres anglais ont décidé de proposer une nouvelle loi visant à faire sauter ce plafond afin de faire encourir, dans certains cas, la prison à perpétuité pour les chauffards alcoolisés ou drogués et qui seraient à l'origine d'accidents mortels.
Le gouvernement anglais est décidé à faire en sorte que la peine "soit à la hauteur du crime", ce qui reviendrait à juger un conducteur sous l'emprise de l'alcool ou de stupéfiants comme un assassin qui aurait commis un crime avec préméditation. 
Et vous, que pensez-vous d'une mesure aussi radicale ? Dites-le nous dans notre sondage.

http://www.caradisiac.com/royaume-uni-la-prison-a-vie-pour-les-tueurs-sur-la-route-111461.htm

Messaggio di saluto di Christine LORIN (presidente associazione UN CHEMIN POUR DEMAIN) che verrà letto durante il convegno del 15 dicembre 2016, organizzato dall'AUFV-onlus presso la Camera dei deputati

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Messaggio di saluto di Christine LORIN (presidente associazione UN CHEMIN POUR DEMAIN) che verrà letto durante il convegno del 15 dicembre 2016, organizzato dall'AUFV-onlus presso la Camera dei deputati

Il mio breve messaggio, come quello di Christine JANS, vuole essere una testimonianza di come l'approvazione della legge sull'"omicidio stradale", con pene più adeguate ai crimini perpetrati, sia una tappa importante anche per le associazioni francesi ed europee.

La legge italiana deve essere di impulso per il parlamento francese.

L'associazione di cui sono presidente (UN CHEMIN POUR DEMAIN, una strada per il domani) ha iniziato la sua battaglia quando l'"omicidio stradale" non era stato ancora approvato dal parlamento italiano ed ha partecipato ad importanti iniziative, in Italia, insieme con le associazioni italiane, per sollecitarne l'approvazione.

Dopo l'importante risultato ottenuto dalle vittime della strada in Italia, UN CHEMIN POUR DEMAIN ed altre associazioni francesi ed europee hanno cominciato a chiedere con forza ai propri parlamentari di seguire l'esempio del parlamento italiano.

Dopo il convegno di Moulins del 29 ottobre 2016, organizzato da Christine JANS, ed in un momento politico (con le elezioni presidenziali e legislative francesi vicine) in cui possiamo sperare di avere più ascolto, siamo fiduciosi che la Francia adotti una legislazione il più possibile simile a quella italiana.

UN CHEMIN POUR DEMAIN e le altre numerose associazioni che si battono per la sicurezza stradale sono determinate a continuare la loro battaglia, finché l'"omicidio stradale" non sarà riconosciuto in tutta Europa e non verrà adottato un sistema di prevenzione più sicuro ed omogeneo.

Non è tollerabile che all'interno dell'Europa, unita per altri versi, i codici penali siano così dissimili quando si tratta di aiutare gli innocenti sacrificati sulle strade e le loro famiglie.

Particolarmente arretrata ci appare, ad esempio, in questo campo, la legislazione belga.

Grazie, perciò, all'Italia, per aver dimostrato la fattibilità di norme più severe, aiutando così tutto il resto d'Europa ad ottenere leggi simili all'"omicidio stradale", la cui funzione non è meramente punitiva, ma anche e soprattutto preventiva.

Il "Chemin" (cammino) sarà ancora lungo, ma il coraggio e la solidarietà sono la nostra forza.

Grazie mille all'amico Claudio MARTINO per la sua partecipazione di persona al convegno di Moulins, grazie a Lucilla BARBASINI per il suo intervento tramite videoconferenza e grazie mille a tutti gli amici italiani per la battaglia comune mano nella mano.

Christine Lorin, presidente dell'associazione UN CHEMIN POUR DEMAIN

Roma / Testo del videomessaggio con il quale Christine Jans saluterà i partecipanti al convegno, organizzato dall'AUFV, sull'"omicidio stradale" e sulla proposta di istituzione della "Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada" / 15.12.2016,

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Roma / Testo del videomessaggio con il quale Christine Jans saluterà i partecipanti al convegno, organizzato dall'AUFV, sull'"omicidio stradale" e sulla proposta di istituzione della "Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada" / 15.12.2016, Camera dei deputati, auletta dei gruppi / Traduzione di Claudio Martino, AIFVS AUFV

Signori deputati, buongiorno,
mi chiamo Christine Jans e sono membro di due associazioni di difesa delle vittime della strada. Ho organizzato il 29 ottobre, a Moulins, il primo Convegno europeo di difesa delle vittime di incidenti stradali e di prevenzione dei rischi stradali.

Oggi le associazioni francesi constatano che la giustizia è decisamente troppo lassista nei confronti dei responsabili di incidenti e di crimini stradali. Le condanne pronunciate sono insignificanti confrontate con i reati commessi.

Le associazioni francesi sono del tutto d'accordo con il cammino intrapreso dall'Italia con il riconoscimento dell'omicidio stradale, avvenuto nel marzo 2016, attraverso la sentenza emanata nei confronti di Ilir Beti, il pirata della strada albanese che aveva ucciso quattro giovani francesi del Var il 13 agosto 2011.

Le associazioni francesi si augurano un inasprimento delle pene nei confronti dei pirati della strada. Esse esigono che i crimini stradali non siano più considerati come "un omicidio involontario".

Propongono, riguardo alla legislazione francese, di:
1. Modificare la proposta di legge 4093 che prevede l'applicazione delle pene previste per gli omicidi volontari ai responsabili di omicidi colposi.
2. Completare l'articolo 222-8 del Codice penale con l'aggiunta del seguente paragrafo: "un veicolo terrestre a motore può essere considerato un'arma improvvisata".

Queste rivendicazioni saranno inviate ai candidati per le prossime elezioni presidenziali e legislative.

La Giustizia italiana ormai condanna severamente i responsabili di omicidio stradale e questa decisione deve fare giurisprudenza in Europa.

Ringrazio Claudio Martino per la sua partecipazione al Convegno di Moulins e per la sua collaborazione futura con le associazioni francesi nella lotta contro la delinquenza stradale.

Grazie per il vostro ascolto.

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Bonjour Messieurs les Députés,

Je m’appelle Christine Jans et je suis membre de 2 associations de défenses de victimes de la route. J’ai organisé le 29 octobre 2016 à Moulins le premier Congrès européen de défense des victimes d’accidents de la route et de prévention des risques routiers.

Aujourd’hui les associations françaises constatent que la justice est beaucoup trop laxiste envers les responsables d’accidents et de crimes de la route. Les peines prononcées sont insignifiantes vis-à-vis des peines encourues.
Les associations françaises sont tout à fait d’accord avec la voie dans laquelle s’est engagée l’Italie avec la reconnaissance de l’homicide routier en mars 2016 à travers le jugement rendu pour Ilir Beti, ce chauffard albanais qui avait tué 4 jeunes varois le 13 août 2011.

Les associations françaises souhaitent un durcissement des peines à l’encontre des chauffards de la route. Elles exigent que les crimes de la route ne soient plus considérés comme « un homicide involontaire ».
Elles proposent de :
1. Modifier la proposition de Loi 4093 qui prévoit l’application des peines d’homicides volontaires aux responsables d’homicides involontaires :
2. Compléter l’article 222-8 du Code pénal par l’ajout de l’alinéa suivant : « un véhicule terrestre à moteur peut être considéré comme une arme par destination. »

Ces revendications seront envoyées aux candidats aux élections présidentielles et législatives prochaines.

La Justice italienne condamne désormais sévèrement les auteurs d’homicide routier et cette décision doit faire jurisprudence en Europe.

Je remercie Claudio Martino pour sa participation au Congrès de Moulins et sa collaboration future avec les associations françaises pour lutter contre la délinquance routière.

Je vous remercie pour votre écoute.