Trentola Ducenta (CE) / Sicurezza stradale, successo per il gazebo organizzato da Agorà, Mamme Coraggio e AIFVS / 12 febbraio 2018

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Trentola Ducenta (CE) / Sicurezza stradale, successo per il gazebo organizzato da Agorà, Mamme Coraggio e AIFVS / 12 febbraio 2018

 

È stato un grande successo l’evento organizzato dell’associazione Agorà di Trentola Ducenta insieme all’associazione “Mamme coraggio e vittime della strada onlus” (AMCVS) ed all’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS), svoltosi domenica 11 febbraio 2018 a Trentola Ducenta, in piazza Giovanni Paolo II.

 

Sono state raccolte numerose segnalazioni di cittadini sul tema della sicurezza stradale, anche di alcuni disabili, che hanno segnalato la presenza di numerose barriere architettoniche.

Le associazioni hanno portato a conoscenza dei cittadini l’art. 208 del Codice della strada.

 

Esso prevede che annualmente una cospicua somma di denaro, proveniente dalle contravvenzioni al Codice della Strada elevate dalla Polizia Municipale, debba essere utilizzata esclusivamente per la manutenzione/sicurezza stradale, e non per fronteggiare le spese correnti o per coprire eventuali buchi di bilancio.

 

La medesima disposizione impone altresì alle Amministrazioni locali di trasmettere al Governo, entro il 31 maggio di ogni anno, una precisa e puntuale relazione sull’utilizzo di tali somme.

Il responsabile dell’AIFVS (sede dell’agro aversano), Biagio Ciaramella, ha dichiarato: “Da più di 6 mesi vengono inviate lettere ai Comuni delle Province di Napoli e Caserta, in cui si chiede come vengano utilizzati tali fondi per la sicurezza stradale, dei quali molto spesso non si sa che fine facciano. Il cittadino deve sapere dell’articolo 208 del codice della strada”.

 

Ciaramella ha poi aggiunto: “Invitiamo, ancora una volta, il prefetto ad interessarsi e/o intervenire, contattando il comando dei vigili urbani, per migliorare le condizioni stradali e la sicurezza, al fine di prevenire possibili incidenti stradali”.

All’iniziativa erano presenti anche Michele Pagano e Salvatore Melillo, dell’associazione “Agorà: Civismo e Libertà” (https://goo.gl/vuK6GJ).

 

Per l’associazione “Mamme Coraggio e vittime della strada” erano presenti Elena Ronzullo, presidente e responsabile di Aversa e dell’agro aversano e Gioia Parboni, responsabile di Napoli, Vomero-Arenella.

Il segretario di Agorà, Salvatore Melillo, ha annunciato che nei prossimi giorni sarà realizzato sul territorio di Trentola Ducenta un video-denuncia su alcune barriere architettoniche segnalate dai disabili.

 

Sullo stesso tema le suddette associazioni si attiveranno anche in altri comuni dell’agro aversano e già annunciano per domenica 18 febbraio 2018 l’allestimento di un gazebo nel comune di Lusciano per proseguire il programma di iniziative.

 

FONTE: http://www.larampa.it/2018/02/12/trentola-ducenta-sicurezza-stradale-successo-per-il-gazebo-organizzato-da-agora-mamme-coraggio-e-aifvs/

Parma / Tonino MORREALE (AIFVS-onlus) sulla pericolosità di via Langhirano-Massese / 13 febbraio 2018

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Parma / Tonino MORREALE (AIFVS-onlus) sulla pericolosità di via Langhirano-Massese / 13 febbraio 2018

FOTOGRAFIE: https://goo.gl/cJF9CY

Articolo su ultimo incidente: https://goo.gl/tmR5nr

Chiamarla via Langhirano o Massese non ha importanza: fatto sta che percorrerla è rischioso, c’è da farsi male o far del male involontariamente a qualcuno, se si percorre di notte.

Nessuno ormai si mette alla guida per il piacere di fare un giro con la macchina, cose d’altri tempi... ormai vi è la necessità di dover usare le ruote, due o quattro che siano, diversi i punti pericolosi dovuti ad una gestione disinteressata alla sicurezza.

Nessun intervento per permettere ai pedoni di difendersi dalle auto: nella parte iniziale, partendo dalla tangenziale, il percorso si presenta troppo stretto, basta una bici per creare scompiglio tra gli automobilisti, un camion non ha la possibilità di sorpassare le bici e quindi il traffico si blocca; purtroppo la cultura delle grandi opere, spesso inutili e disastrose, impedisce il normale miglioramento dell’esistente, lasciando inalterati i pericoli per decenni.

Oggi siamo messi peggio di diversi Paese dell’EST (che io per motivi di lavoro conosco), purtroppo solo il Trentino cerca di mettere in sicurezza l’esistente, anche se ancora c’è molto da fare.

Allego alcune foto che mostrano il fattibile, senza sperperare capitali che illustri politici dicono non esistere (“non ci sono i soldi”).

Due ragazzi morti per mancanza di passaggi pedonali intelligenti/sicuri, altri che non vogliono più andare a scuola perché attraversare la strada è troppo rischioso, questa sarebbe la civiltà parmense?

La rotatoria dove continuano a schiantarsi è pericolosa per due importanti fattori: nella parte centrale non è abbastanza alta da impedire che due veicoli contrapposti si abbaglino a vicenda, in più non permette di essere percepita come tale data la mancanza totale di spartitraffico, come ad esempio quella vicina alla Barilla di via Mantova.

Servono semafori a chiamata, passaggi pedonali intelligenti, nei centri abitati semafori che danno il rosso quando qualcuno supera la velocità preimpostata, semafori con i sensori a terra che segnalano la presenza di veicoli, specie a Torrechiara, ed altri particoli utili alla prevenzione.

Mettere in sicurezza una strada non significa porre limiti assurdi come i 50 di via Burla e tante strade della bassa e non solo, limiti che la stragrande maggioranza degli automobilisti ritiene ridicoli, e che quindi non ritiene utile rispettare.

Significa creare un ambiente che consenta a tutti di vivere la strada con rispetto verso i pedoni, le bici ed anche i veicoli pesanti. Basta degrado infrastrutturale!

Tonino Morreale, responsabile della sede di Parma dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS)

www.vittimestrada.it

 cell. 3386118857

 residente a Mezzani (PR)

Parma / VIA LANGHIRANO. Si stringe il cerchio attorno al pirata della strada / Proseguono le indagini della polizia per identificare l’automobilista che ha travolto un diciassettenne / Traffico e velocità continuano a preoccupare chi vive nella zona. E la

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Parma / VIA LANGHIRANO. Si stringe il cerchio attorno al pirata della strada / Proseguono le indagini della polizia per identificare l’automobilista che ha travolto un diciassettenne / Traffico e velocità continuano a preoccupare chi vive nella zona. E la vicina Massese è anche peggio / LA GAZZETTA DI PARMA del 13 febbraio 2018