Roma. I familiari delle quattro vittime della strada francesi uccise da Ilir BETI accendono candele in piazza San Pietro. Foto e video di Claudio Martino ( AIFVS - onlus ) / 10 marzo 2015

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Ha preso ufficialmente il via la manifestazione organizzata dai genitori ed associazioni francesi in vista dell’imminente sentenza che pronuncerà la Corte di Cassazione, in ordine alla condanna a 21 anni e mezzo di reclusione inflitta ad Ilir BETI.
Si tratta del conducente albanese che, nel 2011, uccise 4 ragazzi, dopo aver percorso contromano oltre trenta chilometri di autostrada nei pressi di Alessandria.
Questa mattina, la delegazione è stata accolta dalla console francese di Roma, Elisabette Tisson, che si è intrattenuta con loro per manifestare la solidarietà e la vicinanza del Governo francese.
All’ incontro era presente anche il consigliere nazionale Roberto Rocchi per conto dell’ASAPS, che ha accompagnato le famiglie francesi nelle diverse tappe romane.
Successivamente, il gruppo si è spostato in piazza Farnese, davanti all’ambasciata di Francia dove, per oltre due ore, sono stati distribuiti volantini e materiale informativo ai passanti relativo a sostegno della proposta di legge sull’omicidio stradale, che si sta dibattendo anche in Francia.
Nel tardo pomeriggio, invece, le famiglie si sono spostate in piazza San Pietro dove hanno celebrato un piccolo momento di riflessione accendendo una serie di lumini e mostrando le immagini dei propri figli.
Si è aggiunto al gruppo Claudio Martino, addetto stampa dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada- onlus (AIFVS).
Nella mattinata di domani, il gruppo si sposterà davanti alla Corte di Cassazione, dove sarà raggiunto da altri rappresentanti di associazioni italiane ed in particolare piemontesi.
Durante questa giornata, la console di Francia ha accompagnato i genitori dei 4 ragazzi, trascorrendo con loro diverso del suo tempo per appoggiare pubblicamente l’iniziativa.