Invitation à Alatri (Italie) 5 mai 2018 / Invito ad incontro Alatri (Italia) 5 maggio 2018

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Rome, le 24 novembre 2017

Chers amis,

je suis désolé que la rencontre avec Emanuel BARBE (https://goo.gl/DYBjci) du 1er décembre ait été annulée.

Bruno PIETROBONO (Marco Pietrobono onlus, organisation sans but lucratif) et moi aussi nous nous étions équipés pour être présents, plus que toute autre chose pour pouvoir rencontrer ou revoir des représentants d'associations qui, comme les nôtres, se battent pour la défense de toutes les victimes d'accidents de la circulation.

L'année dernière, j'ai assisté à la conférence de Moulins; Bruno et moi ferons de notre mieux pour être présents à Moulins2, où que ce soit, éventuellement avec d'autres militants italiens.

Bruno et moi avions l'intention de proposer à vous tous de déplacer Moulins2 en Italie, en particulier à Alatri (https://goo.gl/EhBXTY), mais nous nous rendons compte que, pour l'organisation que vous voulez donner à la conférence, la proposition ne peut pas être acceptée .

Pour le 5 mai 2018, la Municipalité d'Alatri est en train d'organiser des initiatives en collaboration avec des Municipalités françaises, avec lesquelles elle est affiliée (https://goo.gl/zsaVg3).

Parmi ces initiatives, nous souhaiterions l'organisation d'une convention qui analyse, avec une approche comparative, la législation française et italienne en matière d'accidents de la route et de sécurité routière.

Elle serait très appréciée la présence d'autant d'associations françaises que possible, auxquelles nous pouvons garantir l'hospitalité hôtelière pour les soirées précédente et suivante la conférence.

Nous aimerions connaître votre pensée, au moins en principe.

Merci.

Claudio Martino

Bruno Pietrobono, Marco Pietrobono onlus

Claudio Martino, président de l'AUFV et attaché de presse AIFVS-onlus

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Roma, 24 novembre 2017

Cari amici,

mi è dispiaciuto che l'incontro con Emanuel BARBE (https://goo.gl/DYBjci) del 1º dicembre sia saltato.

Bruno PIETROBONO (Marco Pietrobono onlus) ed io ci eravamo attrezzati anche noi per essere presenti, più che altro per poter conoscere o rivedere rappresentanti di associazioni che, come le nostre, si battono in difesa delle vittime della strada.

L'anno scorso ho partecipato al convegno di Moulins; Bruno ed io faremo di tutto per essere presenti al Moulins2, dovunque esso si svolga, possibilmente con altri attivisti italiani.

Bruno ed io avevamo  pensato di proporre a tutti voi di spostare Moulins2 in Italia, precisamente ad Alatri (https://goo.gl/EhBXTY), ma ci rendiamo conto che, per come state impostando il convegno, la proposta non può essere accolta.

Per il 5 maggio 2018, il Comune di Alatri sta organizzando delle iniziative insieme con alcuni Comuni francesi, con i quali è gemellato (https://goo.gl/zsaVg3).

Fra tali iniziative vorremmo ci fosse un convegno che analizzasse, con un'impostazione comparatistica, le legislazioni francese ed italiana in relazione agli incidenti stradali ed alla sicurezza stradale.

Sarebbe oltremodo gradita la presenza di quante più associazioni francesi possibile, alle quali siamo in grado di garantire l'ospitalità alberghiera per le notti precedente e successiva al convegno.

Ci piacerebbe conoscere il vostro pensiero, almeno in linea di massima.

Grazie.

Bruno Pietrobono, Marco Pietrobono onlus

Claudio Martino, presidente AUFV ed addetto stampa AIFVS-onlus

Insidia stradale: Cassazione chiarisce come ripartire l'onere della prova. / la rassegna stampa di Claudio Martino ( AIFVS )

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Insidia stradale: Cassazione chiarisce come ripartire l'onere della prova. / la rassegna stampa di Claudio Martino ( AIFVS )

L’ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione VI (sottosezione III), n. 1896 del 3 febbraio 2015 interviene in materia di danni da insidia stradale, con particolare riferimento alla responsabilità da cose in custodia della Pubblica Amministrazione.

La pronuncia, con sinteticità davvero apprezzabile, chiarisce una volta di più un principio di ordine generale inerente alla distribuzione tra le parti dell’onere della prova, nell’ambito della fattispecie speciale di responsabilità disciplinata dall’art. 2051 c.c.

[Dispositivo dell'art. 2051 Codice Civile

Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia , salvo che provi il caso fortuito [121812562052] .

Note

(1) Custode è colui che ha il potere di vigilanza e di controllo sulla cosa, e tale potere può essere di diritto ma anche solo di fatto. L'ipotesi contemplata dalla norma sussiste quando la cosa produca da sola un danno. Diverso è il caso in cui il danno deriva dall'opera dall'uomo: in tale frangente si applica la generale previsione di cui all'art. 2043 c.c..

(2) La giurisprudenza, così come nel caso del danno prodotto dall'incapace (2047 c.c.) ed in quello di responsabilità di genitori, tutori e precettori (2048 c.c.), è piuttosto severa nell'individuazione della prova liberatoria. http://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-ix/art2051.html]

 

[Caso fortuito / consiste in un un evento naturale o ad esso assimilato, indipendente dalla volontà umana che esca dalla ragionevole prevedibilità a cui non si possa ovviare senza cautele superiori a quelle della media diligenza. Possono considerarsi nel caso fortuito, gli eventi straordinari ed imprevedibili che vengono in rilievo quale causa di esclusione della colpevolezza, sia in relazione alla responsabilità contrattuale sia a quella extracontrattuale. http://www.brocardi.it/dizionario/1295.html]

I Giudici di Piazza Cavour, in particolare, precisano che la prova del caso fortuito – che consente l’esonero da responsabilità risarcitoria e che si identifica in un fattore estraneo alla sfera soggettiva del custode idoneo ad interrompere il nesso di causalità tra la cose e l’evento lesivo – incombe al custode, ma presuppone che il danneggiato abbia fornito in via prioritaria la prova del nesso di causalità tra l'evento dannoso lamentato e la cosa in custodia.

La natura oggettiva (o ‘semi-oggettiva’) della responsabilità da cose in custodia, ricorrendo i presupposti per l’applicabilità dell’art. 2051 c.c., esonera il danneggiato dalla prova soltanto dell’elemento soggettivo della colpa del custode e non anche del nesso di causalità, che invece deve essere fornita. Solo allorché tale onere sia stato assolto, incomberà a parte convenuta dimostrare il caso fortuito, nei termini sopra specificati, ai fini della liberazione dall’obbligazione risarcitoria.

[

convenuto

[con-ve-nù-to] agg., s.
  • • agg. Deciso, stabilito in modo concorde: prezzo c.

  • • s.m.

  • 1 (solo sing.) Ciò che è pattuito, su cui c'è un'intesa: ricevere meno del c.

  • 2 (f. -taspec. pl.) Presenti, partecipanti: ospitare i c.

  • 3 dir. Parte citata in giudizio

  • • sec. XVII

    http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/convenuto.shtml]

Il principio giuridico in esame, lungi dal costituire una questione squisitamente dogmatica, è destinato ad assumere un rilievo determinante nelle applicazioni pratiche, in cui non di rado i passaggi logici testé richiamati tendono ad essere travisati e soprapposti tra loro.

È erroneo, in particolare, l’assunto in base al quale l’affermata natura oggettiva della responsabilità da cose in custodia legittimi il danneggiato a ritenere assolto l’onere della prova gravante a suo carico dimostrando di essere caduto in corrispondenza di una anomalia, qualunque essa sia e senza alcuna indagine sulle caratteristiche della dedotta ‘insidia’, riferendo per ciò solo al custode ogni altro onere, sub specie di prova liberatoria del caso fortuito.

Il danneggiato, invece, è tenuto a fornire positiva prova anche del nesso di causalità tra il danno e la res e, a tal fine, è suo preciso onere dimostrare anzitutto l’attitudine della cosa a produrre il danno, in ragione dell’intrinseca pericolosità ad essa connaturata, atteso che – in assenza di una simile caratteristica della cosa – il nesso causale non può per definizione essere predicato.

[

res

Enciclopedie on line

res  diritto Nel diritto romano, «una parte limitata del mondo esterno... concepita come una entità economica a sé stante» (P. Bonfante); ed è uno degli oggetti fondamentali della triplice partizione (persone, cose, azioni) del sistema del diritto privato. Dal linguaggio giuridico del diritto romano varie classificazioni delle cose si sono trasfuse nel linguaggio giuridico moderno (➔ bene). filosofia Nell’uso terminologico della filosofia scolastica, la realtà esterna, sussistente di fronte al pensiero. Sempre nella scolastica, il termine ricorre in alcune locuzioni (ante remin repost rem) che esprimono le varie soluzioni date al problema degli universali (➔ universale). Nella filosofia di Cartesio, res cogitans («realtà pensante») è l’ente consapevole di sé, il soggetto pensante, che così si contrappone alla res extensa («realtà estesa»), la cosa puramente spaziale, non consapevole di sé e possibile oggetto di conoscenza da parte delle res cogitantes: sono questi i due aspetti del mondo finito (dualismo cartesiano).

http://www.treccani.it/enciclopedia/res/]

La oggettiva pericolosità (c.d. “insidiosità”) della res, avuto riguardo a tutte le circostanze specifiche del caso concreto, costituisce oggetto dell’indagine sul nesso di causalità e, quindi, è riconducibile all’ambito della prova che grava sul danneggiato, la quale a sua volta costituisce un prius logico rispetto alla prova liberatoria, di cui sarà poi onerato il custode.

[

insidióso

Vocabolario on line

insidióso agg. [dal lat. insidiosus]. – Che contiene, nasconde o costituisce un’insidia; fatto o detto con intenzione di trarre in inganno: domandapropostapromessa i.; un invito i.; con parole i.; luogopassaggio i., che cela insidie o si presta a tendere agguati; malattiafebbre i., che cova nascostamente o non rivela che troppo tardi la propria gravità. Di mezzi, armi e sim., che agiscono, danneggiano o colpiscono senza essere notati; sono tali, in partic., nella guerra marittima, tutti i mezzi che agiscono senza poter essere avvistati in superficie, come in genere le armi e i mezzi subacquei (siluri, torpedini, sommergibili) e i mezzi di violazione dei porti. Meno com. riferito a persona, che cerca di raggiungere con insidie il proprio scopo: è un uomo falso e insidioso. ◆ Avv. insidiosaménte, in modo insidioso, con insidia: la vipera strisciava insidiosamente tra i sassiil rapinatoreappostato insidiosamente lungo la stradalo colse di sorpresalusingare insidiosamentecercare insidiosamente di attirare qualcuno in un pericolohttp://www.treccani.it/vocabolario/insidioso/]
 
[

prius in italiano

traduzione "prius", latino-italiano dizionario  in linea

 
 

Traduzioni in italiano:

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    antecedentemente   
    (Adverb  ) 
     
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    anteriormente   
    (Adverb  ) (advb   ) 
     
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    first   
     
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    in antecedenza   
    (Adverb  ) 
     
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    in precedenza   
    (Adverb  ) 
     
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    precedentemente   
    (Adverb  ) 
     
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    primo   
    (advb, adjv   https://it.glosbe.com/la/it/prius]

Per approfondimenti:

(Altalex, 30 marzo 2015. Nota di Raffaele Plenteda)

http://www.altalex.com/index.php?idu=102446&cmd5=7548fc51a5685992566dfe7b7b50f84a&idnot=70441

 

Our Purpose. Our Organisation. La rassegna stampa di Claudio Martino ( AIFVS )

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Our Purpose. Our Organisation. La rassegna stampa di Claudio Martino ( AIFVS )

The non-profitGlobal Road Safety Partnershipwas formed in 1999. Our Members are leading multi- and bi-lateral development agencies, governments, businesses and civil society organisations.

Hosted by the International Federation of the Red Cross and Red Crescent [Mezza Luna] Societies, we are governed through a constitution approved by a Steering Committee [comitato guida] of our Members.

Our role is to create and support multi-sector road safety Partnerships that are engaged with front-line [prima linea] good practice road safety interventions in countries and communities throughout the world.

We play a powerful role in capacity building and training of road safety practitioners, engage actively in advocacy at all levels, provide road safety programme coordination at the global level and are a recognised expert source of road safety knowledge and good practice.

The Global Road Safety Partnership Constitution can be downloaded here.

Our Vision

Our vision is "A world free of road crash death and injury."

It is mankind that invented motorised transport just over 100 years ago, an astonishingly [stupefacente] valuable mobility  tool that has revolutionised global development.

Unfortunately, the moving vehicles bring with them huge amounts of energy – far more than a human body can withstand [resistere] on impact.

We allow vehicles and people to come into close contact very regularly, and the resulting losses globally are disastrous – over 3000 people are being killed every day, some 700 of them are children.

However, something that mankind has developed can also be controlled by mankind.

For example, in the air, where in 2010, not one single fare-paying [passeggero pagante] passenger was killed in the OECD [The Organisation for Economic Co-operation and Development(OECD) (FrenchOrganisation de coopération et de développement économiquesOCDE)] countries.

Some countries have shown that they can bring death and injury down through systematic attention to the legal and regulatory environment, coupled with continuous public education and enforcement of the law. Some cities have shown they can get all their children to and from school safely, year in, year out. Some companies have shown that they can manage large vehicle fleets for years without death or injury. We need to build and extend upon these successes in all sectors of society until we can reap the benefits of motorised mobility without accepting the catastrophic  social losses that are now occurring.

Our Mission

The Global Road Safety Partnership is dedicated to the sustainable reduction of road-crash death and injury in low- and middle-income countries, which suffer 90 per cent of the 1.3 million annual deaths and 50 million serious injuries that arise from road crashes. 

Our Strategy

Our strategy has the following key elements:

  • Increasing our activities and becoming "Partner and Deliverer of Choice" for global good practice road safety investments aimed at implementing the UN Resolution 64/255 "Improving Global Road Safety"
  • Promoting alignment and collaboration for a "Decade of Action" on road safety
  • Leveraging our activity through strategic partnerships with large global organisations, and in particular the Red Cross & Red Crescent movement
  • Creating and supporting road safety partnerships between business, government and civil society at regional, national, provincial or city level
  • Delivering and facilitating evidence-based road safety interventions on UN and World Report key themes of helmets, seat belts, drink driving, speed, fleet safety, vulnerable road users
  • Demonstrating our success through consistent metrics of our "outputs" and "outcomes"
  • Creating professional and institutional road safety capacity where we operate
  • Adding to freely available global road safety knowledge
  • Securing increased funding and extending the time we are funded for

Origin

Initiated by the World Bank Group in February 1999, Global Road Safety Partnership stakeholders have been identifying ways in which they could work together to improve road safety globally.

The Global Road Safety Partnership is one of four Business Partners for Development (BPD) programs initiated by the World Bank. BPD is a project-based initiative that studies, supports and promotes strategic examples of partnerships for the development of communities around the world. The underlying concept of BPD is built on the premise that partnerships benefit the long-term interests of the business sector while meeting the social objectives of communities by helping to create stable social and financial environments.

Road safety offers an opportunity for a wide range of stakeholders to actively engage in addressing the global problem of road crashes, deaths and injuries. Previous efforts by governments and donors to try to improve road safety in developing and transitional countries have had limited success and many interventions simply have not been financially or institutionally sustainable. The Global Road Safety Partnership aims to identify innovative ways to improve road safety by applying the business partnership approach. It produces solid evidence that partnerships offer win-win benefits for all parties and that this approach can be widely used throughout the world.

http://www.grsproadsafety.org/about-us/our-purpose

(1638) Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione del disegno di legge d'iniziativa dei deputati Silvia Velo

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Legislatura 17ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 131 del 18/03/2015


IN SEDE REFERENTE  

(1638) Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione del disegno di legge d'iniziativa dei deputati Silvia Velo ed altri e del disegno di legge n. 1588 d'iniziativa governativa / La rassegna stampa di Claudio Martino ( AIFVS )

(Seguito dell'esame e rinvio)  

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 novembre.

Il vice ministro NENCINI ricorda che, rispetto al testo del provvedimento in esame approvato dalla Camera dei deputati, la discussione si è concentrata su tre aspetti, che rappresentano anche le principali novità introdotte: la tutela della cosiddetta "utenza debole" del trasporto stradale, il riordino della segnaletica stradale e la revisione dell'apparato sanzionatorio delle violazioni al codice della strada, secondo criteri di proporzionalità.

In relazione a quest'ultimo aspetto, particolarmente rilevanti, anche per la grande partecipazione con la quale sono seguiti dall'opinione pubblica, sono i temi delle sanzioni per chi, mettendosi alla guida di un veicolo, causa la morte di altre persone (specialmente se sotto l'effetto di alcolici o sostanze stupefacenti). Si tratta in particolare dell'introduzione del cosiddetto "ergastolo della patente" e del reato di "omicidio stradale". A seguito del parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, reso dalla Commissione bilancio su numerose disposizioni del disegno di legge, ritenute onerose e prive di copertura finanziaria, sono state censurate alcune parti rilevanti del testo, tra le quali appunto quelle relative alle suddette sanzioni, contenute nei principi e criteri direttivi di delega di cui all'articolo 2, comma 1, lettera n).

Al fine di consentire il mantenimento delle innovazioni apportate alla disciplina sanzionatoria, che afferiscono anche all'ergastolo della patente e all'omicidio stradale, superando i problemi di carattere finanziario rilevati dalla Commissione bilancio, gli Uffici legislativi del Ministero hanno elaborato la seguente ipotesi di riformulazione della predetta lettera n):

"n) revisione della disciplina sanzionatoria, anche modificando l'entità delle sanzioni, secondo principi di ragionevolezza, proporzionalità, effettività e non discriminazione, in particolare prevedendo:

1) la graduazione delle sanzioni in funzione della gravità, della frequenza e dell'effettiva pericolosità del comportamento, anche con l'introduzione di meccanismi premiali in relazione a comportamenti virtuosi e di misure riduttive dell'entità delle sanzioni in caso di assolvimento dell'obbligo del pagamento in tempi brevi;

2) l'inasprimento delle sanzioni per comportamenti particolarmente pericolosi e lesivi dell'incolumità e della sicurezza degli utenti della strada, dei minori e degli altri utenti deboli;

3) nel caso in cui il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, la definizione, anche in coerenza con eventuali modifiche del codice penale che introducano il reato di «omicidio stradale», del grado di colpevolezza dell'autore del fatto e della tipologia di violazioni in relazione alle quali saranno previste le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e dell'inibizione della guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato, disponendo comunque l'applicazione delle suddette sanzioni nei casi di cui all'articolo 589, terzo e quarto comma, del codice penale;

4) la semplificazione dei procedimenti per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie nonché delle misure cautelari relative ai documenti di circolazione e di guida;

5)   la revisione del sistema dell'accertamento degli illeciti amministrativi, anche in relazione ai nuovi strumenti di controllo a distanza che consentono l'accertamento della violazione con contestazione differita, e del regime delle spese;

6)    il coordinamento della durata delle misure cautelari disposte dall'autorità amministrativa con la pendenza dei procedimenti penali instaurati in relazione alle medesime fattispecie."

     Nel sottoporre tale ipotesi alla valutazione della Commissione, si riserva di formalizzarla anche sotto forma di emendamento nel prosieguo dell'iter corredata anche della necessaria relazione tecnica, che ne attesti l'invarianza finanziaria. Ciò consentirebbe di superare il parere negativo della Commissione bilancio, rispetto al quale rileva che comunque, sugli aspetti relativi agli istituti sanzionatori contenuti nella lettera n), non sembrano invero presenti particolari profili di onerosità.

Il relatore BORIOLI (PD) ringrazia il vice ministro Nencini per il suo contributo costruttivo. Osserva tuttavia che, oltre alle disposizioni sanzionatorie dell'articolo 2, comma 1, lettera n), il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso dalla Commissione bilancio ha colpito numerose altre disposizioni del disegno di legge, che rivestono carattere essenziale e senza le quali il testo perderebbe di significato. Appare quindi indispensabile definire una riformulazione anche delle altre disposizioni richiamate nel parere della Commissione bilancio. 

Per quanto riguarda la prosecuzione dell'iter di esame, ricorda che la Commissione ha ricevuto numerose richieste di audizione in relazione al provvedimento, da parte di vari soggetti, pubblici e privati. Nei mesi scorsi si era ipotizzato un programma per lo svolgimento dei suddetti incontri, che però le successive scadenze parlamentari sopravvenute hanno imposto di rinviare. Ritiene quindi necessario riprendere la questione ed elaborare un nuovo programma di audizioni. Poiché nel frattempo il numero delle richieste è ulteriormente cresciuto e si pongono ulteriori impegni per l'esame di altri provvedimenti, tra cui il disegno di legge n. 1678 prima richiamato, appare essenziale individuare una modalità di svolgimento quanto mai celere delle audizioni, selezionando i soggetti da audire ovvero accorpandoli per categorie omogenee.

Infine, in relazione al tema del cosiddetto "omicidio stradale" ricorda che la Commissione giustizia sta lavorando da tempo su disegni di legge volti a introdurre tale nuova figura di reato nell'ordinamento: segnala quindi l'opportunità che nel riprendere l'esame del disegno di legge in titolo, le due Commissioni si possano raccordare per l'attività di competenza.

Il relatore GIBIINO (FI-PdL XVII) concorda con le considerazioni svolte dal collega Borioli. Osserva che il parere espresso dalla Commissione bilancio appare particolarmente invasivo, avendo colpito le disposizioni più importanti e qualificanti del provvedimento. 

Pur nel rispetto delle reciproche competenze, ritiene tuttavia che il suddetto parere non possa precludere in alcun modo alla Commissione gli approfondimenti di merito su tutte le questioni inerenti al disegno di legge. Propone quindi di avviare quanto prima il ciclo di audizioni informative, rinviando ad una fase successiva la decisione sulle modifiche normative necessarie per il superamento del parere negativo della Commissione bilancio.

Il senatore FILIPPI (PD) ricorda che il parere negativo della Commissione bilancio è stato preceduto da una relazione tecnica verificata negativamente dalla Ragioneria generale dello Stato, che ha censurato numerose disposizioni del disegno di legge in esame. Tale modo di procedere appare però inaccettabile, considerando che il medesimo testo è stato approvato dalla Camera dei deputati senza che fossero sollevate obiezioni sui profili di carattere economico-finanziario.

Pur riconoscendo che il disegno di legge, come delega legislativa, presenta caratteri di dettaglio a volte eccessivi, che potrebbero richiedere una messa a punto, ritiene tuttavia che ciò dovrebbe essere fatto nel corso dell'esame parlamentare attraverso emendamenti specifici, mentre appare del tutto inaccettabile che si intenda bloccare il testo non confrontandosi sugli aspetti di merito ma, surrettiziamente, mediante le censure di carattere economico-finanziario.

Chiede quindi al Presidente di farsi carico di segnalare l'anomalia della situazione al Governo, interessando della questione anche la Presidenza del Senato.

Sul tema delle audizioni, osserva che il numero elevato dei soggetti richiedenti e l'esigenza di accelerare i tempi di esame imporranno necessariamente una selezione e tempi contingentati per lo svolgimento degli incontri.

Il senatore CROSIO (LN-Aut) concorda con le considerazioni del senatore Filippi circa l'anomalia del parere della Commissione bilancio, laddove snatura di fatto il contenuto portante del disegno di legge. Condivide altresì le osservazioni del relatore Borioli sull'opportunità di procedere d'intesa con la Commissione giustizia sui temi connessi all'introduzione del reato di "omicidio stradale": si tratta infatti di una questione particolarmente sentita presso l'opinione pubblica e della quale il legislatore deve necessariamente farsi carico, in modo però obiettivo e senza pregiudizi di carattere emotivo.

Infine, concorda sull'esigenza di svolgere in tempi rapidi le audizioni informative, suggerendo di recuperare anche il materiale acquisito nel corso di analoghi approfondimenti svolti presso la Camera dei deputati nella passata legislatura.

Il senatore CIOFFI (M5S) osserva che il parere espresso dalla Commissione bilancio, ancorché corretto sul piano formale, è particolarmente invasivo, chiedendosi se non vi siano in ciò anche finalità politiche estranee al merito delle questioni.

Il senatore SCIBONA (M5S) concorda con i colleghi sulla necessità di svolgere le audizioni richieste sul provvedimento in esame in maniera celere, selezionando anche i soggetti da audire ovvero aggregandoli per gruppi nell'ambito di uno stesso incontro. Chiede quindi ai relatori di fare proposte al riguardo.

Il relatore BORIOLI (PD) ricorda che, insieme al collega Gibiino, nei mesi scorsi aveva già avanzato alcune proposte di raggruppamento dei soggetti da ascoltare, tese a velocizzare il più possibile le audizioni. Ritiene quindi opportuno riprendere tale proposta, aggiornandola alla luce delle ulteriori richieste di audizione pervenute alla Commissione.

Il presidente Stefano ESPOSITO concorda con il suggerimento del relatore Borioli per la predisposizione di un nuovo programma delle audizioni, che la Commissione potrà esaminare nel prossimo Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari. Dato il fitto calendario di impegni delle prossime settimane, rileva la necessità che le suddette audizioni si svolgano anche in giornate ed orari diversi da quelli delle consuete attività parlamentari.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=00907578&part=doc_dc-sedetit_isr&parse=no&stampa=si&toc=no

La battaglia per una legge sull'omicidio stradale. "Nessuno potrà restituirci Gabri. Ma le regole vanno cambiate" / La rassegna stampa di Claudio Martino ( AIFVS )

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La battaglia per una legge sull'omicidio stradale. "Nessuno potrà restituirci Gabri. Ma le regole vanno cambiate" / La rassegna stampa di Claudio Martino ( AIFVS )

Firenze, 4 aprile 2015 - Gabriele Borgogni è morto dieci anni fa: in una notte di dicembre, su un lungarno fiorentino e sotto il diluvio, la sua strada ha incrociato quella di un automobilista ubriaco. Aveva 19 anni, un diploma di geometra e il sogno di diventare architetto. Valentina Borgogni, sua sorella, è la presidente della onlus a lui intitolata. A «Gabri», come ancora lo chiama: un fratello è per sempre. L’associazione è capofila con la «Lorenzo Guarnieri» della proposta di legge per l’introduzione dell’omicidio stradale. «Eh sì, ci battiamo da una vita... – sottolinea – Ma rispetto al passato qualcosa si sta muovendo. Non proprio nella direzione indicata da noi, ma sono contenta. E’ un primo risultato».

Ovvero?

«La proposta di legge portata avanti da noi, dall’associazione Guarnieri, da Asaps e dall’avvocato Annalisa Parenti, verteva su alcuni punti cardine come ergastolo della patente, inasprimento delle pene, arresto in flagranza. La legge delega che si sta trattando è diversa in alcuni aspetti fondamentali».

Può elencarne qualcuno?

 «Per esempio mantiene i tratti dell’omicidio colposo, pone la soglia alcolica consentita a 0,8 mentre per noi andrebbe posta a livello zero. Poi indica il discrimine del superamento del doppio del limite di velocità: può andare bene in città, dove può capitare che un’auto vada a cento km all’ora, ma in autostrada quante volte capita che un’auto venga lanciata a 260 all’ora? Eppure di gente ne muore tanta lo stesso, a velocità molto inferiori».

Eppure lei dice di essere contenta di questo qualcosa che si muove.

«Sì, perché in passato la nostra battaglia è stata molto condivisa dalla gente. Hanno aderito associazioni, la raccolta firme è andata benissimo, ma la politica è rimasta al palo. Ora, è vero che Renzi non è intervenuto dopo i sit in che abbiamo organizzato il 24 marzo in 24 città italiane, ma lo hanno fatto altri esponenti del governo, ribadendo che si stanno muovendo. In effetti proprio quello stesso giorno la legge delega è passata al Senato ed è tornata alla Camera. Curiosa coincidenza ma va bene anche così».

Cosa le piacerebbe che avvenisse?

«Che alcune nostre considerazioni venissero ascoltate».

Un esempio?

«E’ inutile inasprire le pene e poi alzare anche la soglia che apre le porte del carcere per chi ha ucciso. Altrimenti in carcere continuerà a non andarci nessuno, ma chi uccide deve finire in cella sennò l’effetto deterrente non ci sarà mai. Non cerco vendetta ma vorrei che venisse dato più valore alla vita». Pensa che non sia così? «Consideri che quando noi parenti delle vittime entriamo in un tribunale, dobbiamo stare zitti, anche quando cercano di buttare addosso a chi non c’è più una parte della colpa della sua morte. Anche quando un giudice sentenzia “era ubriaco ma non voleva uccidere“».

Cosa si augura?

«La legge sull’omicidio stradale non può restituirci Gabri, lui ci manca tutti i giorni e noi possiamo solo continuare a vivere. Detto questo, se la legge non cambia, è come se morisse ancora ogni giorno. Vorrei che chi si diverte con gli eccessi capisse che sulle strade ci si fa male, si muore, che solo il rispetto delle regole consentirebbe di azzerare o quasi la strage. Alla fine gli omicidi stradali sarebbero tutti evitabili».

di Laura Gianni