(1638) Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione del disegno di legge d'iniziativa dei deputati Silvia Velo

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Legislatura 17ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 131 del 18/03/2015


IN SEDE REFERENTE  

(1638) Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione del disegno di legge d'iniziativa dei deputati Silvia Velo ed altri e del disegno di legge n. 1588 d'iniziativa governativa / La rassegna stampa di Claudio Martino ( AIFVS )

(Seguito dell'esame e rinvio)  

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 novembre.

Il vice ministro NENCINI ricorda che, rispetto al testo del provvedimento in esame approvato dalla Camera dei deputati, la discussione si è concentrata su tre aspetti, che rappresentano anche le principali novità introdotte: la tutela della cosiddetta "utenza debole" del trasporto stradale, il riordino della segnaletica stradale e la revisione dell'apparato sanzionatorio delle violazioni al codice della strada, secondo criteri di proporzionalità.

In relazione a quest'ultimo aspetto, particolarmente rilevanti, anche per la grande partecipazione con la quale sono seguiti dall'opinione pubblica, sono i temi delle sanzioni per chi, mettendosi alla guida di un veicolo, causa la morte di altre persone (specialmente se sotto l'effetto di alcolici o sostanze stupefacenti). Si tratta in particolare dell'introduzione del cosiddetto "ergastolo della patente" e del reato di "omicidio stradale". A seguito del parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, reso dalla Commissione bilancio su numerose disposizioni del disegno di legge, ritenute onerose e prive di copertura finanziaria, sono state censurate alcune parti rilevanti del testo, tra le quali appunto quelle relative alle suddette sanzioni, contenute nei principi e criteri direttivi di delega di cui all'articolo 2, comma 1, lettera n).

Al fine di consentire il mantenimento delle innovazioni apportate alla disciplina sanzionatoria, che afferiscono anche all'ergastolo della patente e all'omicidio stradale, superando i problemi di carattere finanziario rilevati dalla Commissione bilancio, gli Uffici legislativi del Ministero hanno elaborato la seguente ipotesi di riformulazione della predetta lettera n):

"n) revisione della disciplina sanzionatoria, anche modificando l'entità delle sanzioni, secondo principi di ragionevolezza, proporzionalità, effettività e non discriminazione, in particolare prevedendo:

1) la graduazione delle sanzioni in funzione della gravità, della frequenza e dell'effettiva pericolosità del comportamento, anche con l'introduzione di meccanismi premiali in relazione a comportamenti virtuosi e di misure riduttive dell'entità delle sanzioni in caso di assolvimento dell'obbligo del pagamento in tempi brevi;

2) l'inasprimento delle sanzioni per comportamenti particolarmente pericolosi e lesivi dell'incolumità e della sicurezza degli utenti della strada, dei minori e degli altri utenti deboli;

3) nel caso in cui il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, la definizione, anche in coerenza con eventuali modifiche del codice penale che introducano il reato di «omicidio stradale», del grado di colpevolezza dell'autore del fatto e della tipologia di violazioni in relazione alle quali saranno previste le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e dell'inibizione della guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato, disponendo comunque l'applicazione delle suddette sanzioni nei casi di cui all'articolo 589, terzo e quarto comma, del codice penale;

4) la semplificazione dei procedimenti per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie nonché delle misure cautelari relative ai documenti di circolazione e di guida;

5)   la revisione del sistema dell'accertamento degli illeciti amministrativi, anche in relazione ai nuovi strumenti di controllo a distanza che consentono l'accertamento della violazione con contestazione differita, e del regime delle spese;

6)    il coordinamento della durata delle misure cautelari disposte dall'autorità amministrativa con la pendenza dei procedimenti penali instaurati in relazione alle medesime fattispecie."

     Nel sottoporre tale ipotesi alla valutazione della Commissione, si riserva di formalizzarla anche sotto forma di emendamento nel prosieguo dell'iter corredata anche della necessaria relazione tecnica, che ne attesti l'invarianza finanziaria. Ciò consentirebbe di superare il parere negativo della Commissione bilancio, rispetto al quale rileva che comunque, sugli aspetti relativi agli istituti sanzionatori contenuti nella lettera n), non sembrano invero presenti particolari profili di onerosità.

Il relatore BORIOLI (PD) ringrazia il vice ministro Nencini per il suo contributo costruttivo. Osserva tuttavia che, oltre alle disposizioni sanzionatorie dell'articolo 2, comma 1, lettera n), il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso dalla Commissione bilancio ha colpito numerose altre disposizioni del disegno di legge, che rivestono carattere essenziale e senza le quali il testo perderebbe di significato. Appare quindi indispensabile definire una riformulazione anche delle altre disposizioni richiamate nel parere della Commissione bilancio. 

Per quanto riguarda la prosecuzione dell'iter di esame, ricorda che la Commissione ha ricevuto numerose richieste di audizione in relazione al provvedimento, da parte di vari soggetti, pubblici e privati. Nei mesi scorsi si era ipotizzato un programma per lo svolgimento dei suddetti incontri, che però le successive scadenze parlamentari sopravvenute hanno imposto di rinviare. Ritiene quindi necessario riprendere la questione ed elaborare un nuovo programma di audizioni. Poiché nel frattempo il numero delle richieste è ulteriormente cresciuto e si pongono ulteriori impegni per l'esame di altri provvedimenti, tra cui il disegno di legge n. 1678 prima richiamato, appare essenziale individuare una modalità di svolgimento quanto mai celere delle audizioni, selezionando i soggetti da audire ovvero accorpandoli per categorie omogenee.

Infine, in relazione al tema del cosiddetto "omicidio stradale" ricorda che la Commissione giustizia sta lavorando da tempo su disegni di legge volti a introdurre tale nuova figura di reato nell'ordinamento: segnala quindi l'opportunità che nel riprendere l'esame del disegno di legge in titolo, le due Commissioni si possano raccordare per l'attività di competenza.

Il relatore GIBIINO (FI-PdL XVII) concorda con le considerazioni svolte dal collega Borioli. Osserva che il parere espresso dalla Commissione bilancio appare particolarmente invasivo, avendo colpito le disposizioni più importanti e qualificanti del provvedimento. 

Pur nel rispetto delle reciproche competenze, ritiene tuttavia che il suddetto parere non possa precludere in alcun modo alla Commissione gli approfondimenti di merito su tutte le questioni inerenti al disegno di legge. Propone quindi di avviare quanto prima il ciclo di audizioni informative, rinviando ad una fase successiva la decisione sulle modifiche normative necessarie per il superamento del parere negativo della Commissione bilancio.

Il senatore FILIPPI (PD) ricorda che il parere negativo della Commissione bilancio è stato preceduto da una relazione tecnica verificata negativamente dalla Ragioneria generale dello Stato, che ha censurato numerose disposizioni del disegno di legge in esame. Tale modo di procedere appare però inaccettabile, considerando che il medesimo testo è stato approvato dalla Camera dei deputati senza che fossero sollevate obiezioni sui profili di carattere economico-finanziario.

Pur riconoscendo che il disegno di legge, come delega legislativa, presenta caratteri di dettaglio a volte eccessivi, che potrebbero richiedere una messa a punto, ritiene tuttavia che ciò dovrebbe essere fatto nel corso dell'esame parlamentare attraverso emendamenti specifici, mentre appare del tutto inaccettabile che si intenda bloccare il testo non confrontandosi sugli aspetti di merito ma, surrettiziamente, mediante le censure di carattere economico-finanziario.

Chiede quindi al Presidente di farsi carico di segnalare l'anomalia della situazione al Governo, interessando della questione anche la Presidenza del Senato.

Sul tema delle audizioni, osserva che il numero elevato dei soggetti richiedenti e l'esigenza di accelerare i tempi di esame imporranno necessariamente una selezione e tempi contingentati per lo svolgimento degli incontri.

Il senatore CROSIO (LN-Aut) concorda con le considerazioni del senatore Filippi circa l'anomalia del parere della Commissione bilancio, laddove snatura di fatto il contenuto portante del disegno di legge. Condivide altresì le osservazioni del relatore Borioli sull'opportunità di procedere d'intesa con la Commissione giustizia sui temi connessi all'introduzione del reato di "omicidio stradale": si tratta infatti di una questione particolarmente sentita presso l'opinione pubblica e della quale il legislatore deve necessariamente farsi carico, in modo però obiettivo e senza pregiudizi di carattere emotivo.

Infine, concorda sull'esigenza di svolgere in tempi rapidi le audizioni informative, suggerendo di recuperare anche il materiale acquisito nel corso di analoghi approfondimenti svolti presso la Camera dei deputati nella passata legislatura.

Il senatore CIOFFI (M5S) osserva che il parere espresso dalla Commissione bilancio, ancorché corretto sul piano formale, è particolarmente invasivo, chiedendosi se non vi siano in ciò anche finalità politiche estranee al merito delle questioni.

Il senatore SCIBONA (M5S) concorda con i colleghi sulla necessità di svolgere le audizioni richieste sul provvedimento in esame in maniera celere, selezionando anche i soggetti da audire ovvero aggregandoli per gruppi nell'ambito di uno stesso incontro. Chiede quindi ai relatori di fare proposte al riguardo.

Il relatore BORIOLI (PD) ricorda che, insieme al collega Gibiino, nei mesi scorsi aveva già avanzato alcune proposte di raggruppamento dei soggetti da ascoltare, tese a velocizzare il più possibile le audizioni. Ritiene quindi opportuno riprendere tale proposta, aggiornandola alla luce delle ulteriori richieste di audizione pervenute alla Commissione.

Il presidente Stefano ESPOSITO concorda con il suggerimento del relatore Borioli per la predisposizione di un nuovo programma delle audizioni, che la Commissione potrà esaminare nel prossimo Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari. Dato il fitto calendario di impegni delle prossime settimane, rileva la necessità che le suddette audizioni si svolgano anche in giornate ed orari diversi da quelli delle consuete attività parlamentari.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=00907578&part=doc_dc-sedetit_isr&parse=no&stampa=si&toc=no