Una mia Intervista su il Mattino di Napoli 09/01/2026 Di Melina Chiapparino
Insorgono i familiari delle vittime “Fermiamo la strage sulle strade”
“Chiediamo aiuto per fermare la strage di sangue sulle strade in Campania”. Il messaggio dei familiari delle vittime di omicidi stradali arriva dopo l’ennesima vita spezzata a Napoli e rilancia la necessità di “ascoltare le associazioni che da anni monitorano i territori e segnalano le criticità urbane” come spiega Biagio Ciaramella, portavoce dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada coinvolto in prima persona dopo aver perso un figlio in un incidente stradale nel 2008. A distanza di pochi giorni dallo schianto in cui ha perso la vita Giuseppe Cafiero, il 63enne napoletano rimasto schiacciato da tre auto a Fuorigrotta lo scorso 26 dicembre e morto dopo dieci giorni in coma, la rete delle famiglie è scesa in campo con tre lettere inviate ufficialmente alle istituzioni dei capoluoghi campani e della Città Metropolitana di Napoli, incluso il sindaco Gaetano Manfredi e il prefetto Michele Di Bari. La lista delle emergenze segnalate dalle associazioni è lunga ma il dato che più di ogni altro viene rilevato è il “quadro allarmante della Campania”.
I DATI https://fb.watch/ExdZyOAFbj/
“I dati Istat diffusi il 16 dicembre nel corso di un convegno dedicato agli incidenti stradali territoriali, hanno rilevato che una delle regioni a più alto tasso di mortalità per gli incidenti stradali è la Campania con riferimento ai numeri del 2024 e degli anni precedenti” spiega Biagio Ciaramella che insiste sul primato negativo per il quale ritiene necessario un “tavolo tecnico permanente per mettere in contatto le istituzioni e i familiari delle vittime contro la mattanza stradale”. In particolare, per l’area urbana di Napoli, le carenze evidenziate nelle lettere inviate alle istituzioni cittadine riguardano le condizioni delle strade che presentano buche profonde, dissesti del manto stradale, avvallamenti, frane, segnaletica mancante o non visibile e strisce pedonali a volte inesistenti ma anche l’aumento dei controlli sul territorio a cominciare dalle verifiche sull’uso del cellulare alla guida, la cintura di sicurezza e l’uso del casco di protezione. Sotto la lente di ingrandimento delle associazioni c’è anche un progetto della Regione Campania sulla sicurezza stradale in quanto “concorso di idee nelle scuole campane, attivo da oltre dieci anni e finanziato con oltre 100mila euro annui che non sta portando i risultati dovuti” si legge nella lettera firmata da Ciaramella, portavoce delle tre associazioni che hanno richiesto anche l’intervento del presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
L’APPELLO
“E’ la prima volta che abbiamo chiesto aiuto e scritto lettere a tutti i Questori e i Prefetti delle province in Campania, facendo arrivare il nostro appello anche al presidente Fico perché l’emergenza degli omicidi stradali sta diventando sempre più allarmante” ha aggiunto Ciaramella facendo notare che, nell’ultimo anno, la percentuale degli investimenti pedonali mortali sulle strisce pedonali a Napoli è aumentata “significativamente”. La “strage di pedoni” infatti è uno dei temi centrali dell’associazione Napoli Pedala che dopo l’ultimo investimento mortale a Fuorigrotta, con la morte di Giuseppe Cafiero schiacciato dalle auto, ha annunciato un altro corteo che percorrerà le strade del capoluogo partenopeo. “Stiamo organizzando una manifestazione per chiedere interventi seri all’amministrazione comunale contro la violenza stradale perché quanto fatto fin ora è stato risibile nonché inutile ” ha annunciato Luca Simeone Presidente di Napoli Pedala e portavoce del Comitato Napoli Città 30.








































































