SENTENZA 01.07.2002 n. 9556

La AIFVS assieme ad altalex promuove il primo in assoluto convegno nazionale sulle sentenze gemelle delle sezioni unite 2008 sul risarcimento del danno non patrimoniale con pregiudizi esistenziali anche definito danno esistenziale.
Il risarcimento del danno esistenziale, biologico, morale e tanatologico oggetto del precedente convegno nazionale del 17giugno scorso promosso dalla Aifvs sui quesiti posti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione è stato apparentemente rivoluzionato da quattro sentenze gemelle delle sezioni unite della Corte di Cassazione che fanno confluire le quattro voci di danno in un unica categoria generica di danno non patrimoniale cercando di oscurare la definizione danno esistenziale e di danno morale ormai entrata a far parte della giustizia e della societa’ civile italiana.
Le vittime intendono ribadire il proprio diritto ad un risarcimento che non svilisca la persona considerandola solo dal punto di vista medico legale e psichiatrico ma anche psicologico: occorre un sistema risarcitorio che garantisca all’essere umano risarcimenti effettivamente “integrali”; occorre la sinergia interdisciplinare della psicologia forense e della medicina legale e sociale per orientare scientificamente e tecnicamente l’equità delle liquidazioni e delle quantificazioni dei risarcimenti; occorre che le determinazioni e i parametri risarcitori stabilite dalle leggi siano anche frutto delle indicazioni espresse dagli organismi scientifici in collaborazione con le associazioni rappresentative delle vittime che, sopportando l’offesa e il danno, possono dimostrarne il peso e la gravità a chi è deputato ad accertarlo e quantificarlo.

Il convegno si pone l’obiettivo di far esprimere agli organismi rappresentativi scientifici ed ai giuristi i propri attuali punti di vista sulle sentenze per dare orientamenti e linee guida per il risarcimento del danno derivante della compromissione della personalità umana e delle attività umane ordinarie, intese come aspetti dinamico relazionali comuni e non comuni a tutti, per metterli a disposizione dei Giudici e del Legislatore individuando le tecniche più adeguate al fine di tradurre in denaro le conseguenze pregiudizievoli del danno per una effettiva e migliore tutela dei diritti umaniinviolabili garantiti sia dalla costituzione italiana che dalla costituzione europea.

Sentenza

Definitivo

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