Una mia Intervista su il Mattino di Napoli 13/01/2026 Di Melina Chiapparino
In quel punto l’omicidio di Elvira nuovi dissuasori e pene rigorose Le campagne del Mattino https://www.facebook.com/share/v/1KDs6G1MNG/
Margellina, caos e paura auto contro la ringhiera Il conducente è fuggito
“Più controlli a Mergellina”. Il grido delle associazioni unite dall’obiettivo di potenziare la sicurezza stradale, punta il dito su una delle zone più belle ma anche tormentate di Napoli. Il lungomare partenopeo, infatti, è stato il primo tratto urbano a fare da protagonista nella battaglia per la tutela dei pedoni cominciata dopo la morte di Elvira Zriba, la 34enne napoletana di origini marocchine travolta da un centauro che sfrecciava a tutta velocità su via Caracciolo, la notte del 29 agosto 2022.
L’EMERGENZA
Dalla morte di Elvira, l’area di Mergellina estesa fino alla galleria di Piedigrotta, è stato il teatro drammatico di diverse vite spezzate, tra cui quella del 62enne Giuseppe Iazzetta investito sulle strisce pedonali all’incrocio tra via Caracciolo e piazza Sannazaro, meno di un mese dopo la morte della 34enne ma episodi altrettanto gravi sono avvenuti anche di recente. L’ultimo investimento con prognosi riservata, riguarda un 45enne, originario del Bangaldesh travolto il 16 novembre 2025 da un’auto mentre attraversava in via Caracciolo e ancora in serie condizioni cliniche. Dunque, l’emergenza e il grado di pericolosità denunciato dalle associazioni continuano ad essere temi attuali nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale che, dopo le proteste dei cittadini, ha installato sulla carreggiata che fiancheggia il lungomare attraversamenti pedonali rialzati.
LE ASSOCIAZIONI
“Mergellina è un’area da attenzionare in maniera particolare perché concentra un grande afflusso pedonale e anche veicolare e meriterebbe la destinazione di maggiori risorse anche in termini di controlli, con l’invio di pattuglie delle forze dell’ordine” fa sapere Biagio Ciaramella, portavoce dell’Associazione Vittime della Strada in Campania. L’ultima tragedia sfiorata con lo schianto della Ford Fiesta contro il parapetto in Largo Sermoneta è stata interpretata dalle associazioni come una specie di “miracolo” avvenuto in “circostanze che non hanno messo a rischio l’incolumità di nessuno ma se fosse accaduto poche ore dopo- conclude Ciaramella- probabilmente avremmo contato i morti, per questo chiediamo di presidiare le strade in misura maggiore, i controlli sono un potente deterrente, basti pensare che in quest’ultimo caso l’auto schiantata non avrebbe potuto circolare”.
LE RICHIESTE
Un altro aspetto messo in luce, stavolta dall’associazione Napoli Pedala, è “il gran numero di pedoni e ciclisti che frequenta il lungomare e l’area di Mergellina e che ha diritto ad essere tutelato”, una riflessione nella quale si inserisce anche la questione della pista ciclabile che caratterizza via Caracciolo e che- a detta dell’associazione- “andrebbe potenziata non scoraggiata dagli abusi che spesso vengono commessi da ciclomotori e mezzi non autorizzati che sfrecciano sulla ciclabile”. Infine, l’ultimo monito arriva dal deputato Francesco Emilio Borrelli, al fianco delle famiglie delle vittime e, spesso, presente ai sit-in di protesta che insiste sulle “modalità assurde in cui avvengono gli incidenti, le soste abusive e tristemente il modo assurdo in cui con un’auto si ammazza la gente”.








































































