Come Portavoce delle tre associazioni vittime della strada, ringraziamo l’amico Massimo SGURELLI aver preso carico della segnalazione del nostro Presidente Alberto Pallotti, e anche di essere presente sui social per la sicurezza stradale, cosa che dovrebbero far tutti i cittadini d’Italia, nessuno può girarsi da l’altra parte aspettando che succede la tragedia. https://www.facebook.com/massimo.sgurelli/videos/1429967388797682/?app=fbl
Interviene il Presidente Alberto Pallotti dell’associazione italiana unitaria familiari e vittime della strada ODV, “Furgone si schianta e prende fuoco Una coppia muore tra le fiamme” non si può morire così, (Il mezzo nella notte ha centrato un autoarticolato fermo in una piazzola di sosta Incolume il camionista) non entriamo in merito alle indagini, ma una domanda come associazione c’è la poniamo, quel camion era parcheggiato nell’area di parcheggio? Adesso non ci resta che contare altre due vittime, e lanciamo un appello alle istituzioni, anche perché la soluzione la vediamo molto lontana dalla soluzione. Lo abbiamo segnalato, documentato, denunciato decine di volte. Le aree di sosta delle autostrade, le vie di fuga in caso di incidente, di notte sono intasate da autoarticolati che le usano per il riposo. Ci è stato risposto che non sanno dove andare a dormire, anche per rispettare i tempi del riposo. A noi interessa poco, la responsabilità è del gestore che deve offrire luoghi idonei. Non è accettabile che nel 2026 ancora si muoia perché qualcuno utilizza impropriamente le aree di sosta. Quelle sono aree di fermata per le emergenze, non per dormire. Gli autogrill sono intasati, ai camionisti non resta che fermarsi sul ciglio della strada. Noi non ci stiamo a vedere questa infinita striscia di morte. In caso di fuoriuscita del veicolo è molto importante la via di fuga, fondamentale, può fare la differenza tra vita o morte. È stata ideata e realizzata per la sicurezza dei veicoli. I gestori conoscono perfettamente la situazione. È una vergogna che i gestori delle strade non intervengano mai, sono loro i responsabili, aiuteremo le famiglie coinvolte a perseguire i reali colpevoli di questa strage infinita. Non si può continuare così. Come associazione noi non ci resta che intervenire, ma chi deve fare la sua parte sono le istituzioni e i cittadini, anche perché i dati del Veneto sui morti sulle strade sono noti a tutte le istituzioni. INCIDENTI STRADALI IN VENETO Anno 2024 Nel 2024 si è consolidato definitivamente il ritorno a una mobilità su livelli analoghi a quelli pre-pandemia, con un aumento degli spostamenti per motivi di lavoro, studio e turismo. Sul fronte dell’incidentalità stradale, a livello nazionale il numero delle vittime è rimasto pressoché stabile rispetto al 2023, mentre si registra un aumento del 4,1% sia degli incidenti che dei feriti. In Veneto, nel 2024, si sono verificati 12.864 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 269 persone e il ferimento di altre 17.221. Rispetto al 2023 il numero delle vittime diminuisce in modo significativo (-12,9%), più di quanto si registri a livello nazionale (-0,3%). Si rileva inoltre un incremento dei feriti (+1,3%) e del numero degli incidenti (+0,7%), inferiore rispetto all’incremento osservato a livello Italia. Nel lungo periodo, rispetto al 2010, il numero delle vittime mostra una contrazione rilevante: -32,1% in Veneto e -26,3% a livello nazionale (Prospetto 1). PROSPETTO 1. INCIDENTI STRADALI, MORTI, FERITI E TASSO DI MORTALITÀ PER PROVINCIA, VENETO. Anni 2024 e 2023, valori assoluti, variazioni percentuali e tasso di mortalità








































































