N.1 Anno 25 Gennaio 2026 NEROSUBIANCO In questo numero ben due articoli dedicati alla sicurezza stradale

N.1 Anno 25 Gennaio 2026 NEROSUBIANCO In questo numero ben due articoli dedicati alla sicurezza stradale, grazie ai Giornalisti Nicola Rosselli e Giuseppe Cristiano articoli pagina 16 e 18 e un grazie va alla redazione, L’INTERVENTO Il report 2024 sugli incidenti stradali dimostra che le politiche di prevenzione non sono adeguate. https://www.facebook.com/share/v/16pDd91pjf/
Ogni ritardo si traduce in nuove vittime Costruire una cultura della sicurezza Di Giuseppe Cristiano IL FATTO Ad Aversa le segnalazioni parlano di buche pericolose, strade dissestate, attraversamenti insicuri, arterie prive di adeguate protezioni, comportamenti pericolosi che prosperano in assenza di controlli costanti, In Campania si continua a morire sulle strade.
Non è una formula retorica, ma la sintesi dei numeri di una emergenza sociale. Il report sull’incidentalità del 2024 fotografa una situazione allarmante: oltre diecimila sinistri in dodici mesi, centinaia di vittime e migliaia di feriti. Un quadro che, a differenza del resto del Paese, mostra un aumento dei decessi.
Nel corso del 2024, in Campania, si sono verificati 10.874 incidenti stradali. A perdere la vita sono state 261 persone, mentre più di 15mila sono rimaste ferite. Rispetto al 2023, crescono i sinistri, i feriti, e, soprattutto, il numero delle vittime. È un bollettino che somiglia a quello di una guerra. Una delle poche voci a denunciare questa strage è quella di Biagio Ciaramella, portavoce di Associazioni che riuniscono familiari e vittime della strada.
Le sue iniziative puntano a prevenire nuovi lutti, partendo dall’analisi delle criticità del territorio. Ad Aversa, il tema della sicurezza stradale è stato più volte portato all’attenzione delle autorità. In documenti ufficiali, indirizzati al Prefetto, al Sindaco, agli Assessori competenti e ai vertici della Polizia Locale, le associazioni hanno segnalato situazioni di pericolo chiedendo interventi urgenti.
Al centro delle richieste ci sono controlli più efficaci, opere di messa in sicurezza, manutenzione delle strade e una pianificazione che tenga conto dei punti critici. Le segnalazioni parlano di attraversamenti insicuri, arterie prive di adeguate protezioni, comportamenti pericolosi che prosperano in assenza di controlli costanti. Elementi che, sommati, aumentano i rischi soprattutto per i più giovani. È su questo fronte che si chiede un cambio di passo.
Ogni ritardo può tradursi in nuove vittime. Il report 2024 dimostra che le politiche di prevenzione non sono adeguate. Non occorrono misure straordinarie, è necessario applicare le regole, i controlli e gli interventi già noti e possibili. Il ruolo delle istituzioni diventa decisivo. Le Associazioni chiedono tavoli tecnici permanenti, monitoraggio dei dati, campagne di educazione stradale e una collaborazione stabile tra Comune, forze dell’ordine e cittadini.
Non si tratta di repressione, ma di costruire una cultura della sicurezza. Le strade continuano a restituire numeri che pesano come macigni. Aversa si colloca dentro questo scenario, dove l’alta densità urbana, il traffico e le carenze strutturali amplificano i rischi. La maggior parte degli incidenti avviene proprio sulle strade cittadine, spesso su tratti ordinari: rettilinei, incroci mal regolati, zone in cui la velocità viene sottovalutata. È in questi contesti che si gioca la partita della prevenzione. Le iniziative messe in campo finora vengono ritenute insufficienti.
La polizia municipale ha fornito riscontri alle segnalazioni ricevute, riconoscendo il ruolo delle associazioni nel portare all’attenzione criticità diffuse. Tuttavia il passo successivo dovrebbe essere quello di trasformare le segnalazioni in un piano di interventi capace di incidere sui comportamenti e sulle infrastrutture. Ciaramella insiste su un punto: la sicurezza stradale non può essere affrontata solo dopo una tragedia.
Strade dissestate e sicurezza a rischio, l’esposto delle Associazioni “Rattoppi inutili, servono interventi strutturali” Di Nicola Rosselli Portavoce BIAGIO CIARAMELLA ED ELENA RONZULLO
LA DENUNCIA Esposto inviato a Prefetto, Sindaci e Consiglieri comunali di Aversa, Lusciano, Teverola e Trentola Ducenta.
Non solo buche nelle strade, ma assenza di controlli sul rispetto del Codice della Strada Le Associazioni delle vittime della strada tornano a denunciare lo stato critico della viabilità nell’agro aversano e, accanto all’esposto inviato al Prefetto di Caserta, ai Sindaci, agli Assessori competenti e ai Consiglieri comunali di Aversa, Lusciano, Teverola e Trentola Ducenta, si accende anche la polemica politica sugli interventi di manutenzione annunciati dal Comune.
L’atto formale è firmato da Biagio Ciaramella, portavoce delle associazioni A.M.C.V.S.-Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada ODV, A.U.F.V. –Associazione Unitaria Familiari e Vittime ODV e A.I.F.V.S. – Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada ODV. Nel documento vengono raccolte le numerose segnalazioni dei cittadini, rilanciate anche sui social, che descrivono una situazione di grave pericolosità per la circolazione veicolare e pedonale, soprattutto ad Aversa.
Le criticità segnalate sono ormai note: buche profonde, avvallamenti, dissesto diffuso del manto stradale, tombini pericolosi, segnaletica verticale carente e strisce pedonali spesso invisibili o del tutto assenti. Anche quando vengono ripristinate, denunciano le associazioni, durano pochi mesi prima di scomparire.
A questo si aggiunge la quasi totale assenza di controlli sul rispetto del Codice della strada: uso del cellulare alla guida, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, casco non indossato da alcuni motociclisti, soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana, quando l’afflusso di giovani aumenta sensibilmente.
Senza controlli efficaci, anche i limiti di velocità restano inapplicati. Un quadro che, nel corso degli anni, ha contribuito a incidenti gravi e talvolta mortali. La provincia di Caserta, ricordano le associazioni, è terza in Campania per numero di vittime della strada, dopo Napoli e Salerno: 56 morti nel 2024 contro i 48 del 2023. Numeri che rendono, secondo Ciaramella, “inaccettabile ogni ritardo o intervento tampone”.
Sulla questione è intervenuto il comandante della polizia locale di Aversa, Stefano Guarino, che ha confermato di aver segnalato diverse criticità alla dirigente dell’ufficio tecnico e di aver dato seguito a specifiche richieste avanzate dalle Associazioni.
Guarino ha, inoltre, reso noto di aver sanzionato due ditte impegnate in lavori di telecomunicazioni per il mancato ripristino della pavimentazione stradale, con verbali elevati ai sensi dell’articolo 21 del Codice della strada e successivo recupero degli interventi in via San Lorenzo e in viale Europa.
Dal fronte politico, però, arriva una critica dura agli annunci dell’amministrazione. “Se l’intervento in tempi brevi annunciato dall’assessore ai Lavori pubblici Francesco Sagliocco per le buche stradali è quello che stiamo vedendo in questi giorni, con dei rattoppi che durano il tempo di una pioggia dichiara il consigliere comunale de “La Politica che serve”, Mario De Michele è meglio non sprecare ulteriori fondi pubblici e pianificare rifacimenti strutturali e duraturi”.
De Michele cita un caso emblematico: “In via Riverso, ogni due settimane si tappano le voragini buttando asfalto a freddo che poi si sgretola alla prima pioggia, rappresentando anche un rischio per i pedoni. Così non si risolve nulla, si peggiora solo la situazione”. Parole che alimentano la polemica e rafforzano la richiesta delle Associazioni: meno interventi emergenziali e più programmazione seria. Perché, ribadiscono, sulla sicurezza stradale non si può più procedere a colpi di rattoppi.

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