Capannori (LU) / Una stele in ricordo delle vittime della strada / Promotrice, Damiana BARSOTTI, responsabile della sede di Lucca dell’AIFVS-onlus / 16.11.2015

Capannori (LU) / Una stele in ricordo delle vittime della strada / Promotrice, Damiana BARSOTTI, responsabile della sede di Lucca dell’AIFVS-onlus / 16.11.2015

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Vittime della strada, una stele in ricordo di chi non c’è più.

Iniziativa in memoria di Marianna Barsotti e degli altri morti.

I parenti: «Chiediamo il reato di omicidio stradale.»

di Gianni Parrini
CAPANNORI. Marianna, Chiara, Andrea, Simone, Vasco e molti altri.

È lungo l’elenco di chi non c’è più.

Sono uomini, donne e bambini del nostro territorio che hanno perso la vita sulle strade. Sono spariti da un giorno all’altro, inaspettatamente, lasciando un vuoto grande nell’esistenza dei loro cari.

Un vuoto che ieri, per qualche minuto, è stato quasi colmato. Alle 15, sulla via provinciale di Massa Macinaia, si è tenuta l’inaugurazione di una stele dedicata alla memoria di Marianna Barsotti e di tutte le altre vittime della strada.

Per un attimo quelle presenze-assenze si sono mischiate alla piccola folla che applaudiva, mentre tre palloncini bianchi volavano in cielo.

Un bel momento, in cui il dolore della perdita si è trasformato in qualcosa di buono per guardare avanti e far sì che le tragedie dell’asfalto si fermino. O quanto meno diminuiscano.

A farsi promotrice dell’iniziativa è stata Damiana Barsotti, responsabile della sede di Lucca dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada (AIFVS), nonché sorella di Mary, la 16enne deceduta 20 anni fa in seguito ad uno scontro moto-auto.

Il giorno scelto non è causale: il 15 novembre 2015 è la giornata Onu dedicata al ricordo di chi ha perso la vita in modo così tragico.

All’evento partecipano gli agenti della municipale e quelli della polizia stradale, le istituzioni comunali (rappresentate dall’assessore Gabriele Bove) e quelle religiose. Il parroco del paese, don Luigi, dà la benedizione alla stele, poi un bambino legge una lettera. Alla fine parte un lungo applauso e tre palloncini bianchi si alzano in cielo, accompagnati dagli sguardi di chi è rimasto quaggiù

«Siamo qui per ricordare le vittime della strada. – spiega Barsotti – Non deve essere un giorno triste, ma un momento in cui guardare a ciò che c’è da fare: sicurezza ed educazione stradale, ad esempio. E poi c’è il tema dell’omicidio stradale, attualmente al vaglio del Parlamento.

Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica: chi guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, se provoca incidenti mortali deve pagare. Così come paghiamo noi, parenti delle vittime, ogni giorno costretti a fare in conti col dolore della perdita».

C’è ancora molto lavoro da sbrigare: oltre 2.000 incidenti stradali registrati dall’Aci nel 2014 sulle strade della provincia. In media sei al giorno, con 26 persone morte. Quattro in più dell’anno precedente. All’iniziativa sono presenti i familiari di molte altre vittime dell’asfalto: c’è il papà del piccolo Andrea Franchi, deceduto all’età di 9 anni alla fine degli anni ’80 in un terribile scontro sull’autostrada; arriva anche la mamma di Vasco Mori, il 15enne morto in scooter nel 1986 sulla via di Sottomonte.

Presente anche la famiglia di Chiara Francesconi, la ragazza morta nel 2007 sull’autostrada. «Ricordo ancora quando mi chiamarono alle 2 di notte – racconta babbo Francesco – arrivai sul posto ed il frate che mi venne incontro». Fa una lunga pausa: «Che vuole che le dica? – sospira – Cerchiamo di andare avanti. L’omicidio stradale? Gli incidenti possono capitare, ma chi si mette al volante dopo aver bevuto è giusto che paghi».

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2015/11/16/news/vittime-della-strada-una-stele-in-ricordo-di-chi-non-c-e-piu-1.12457776

 

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