Castelfranco Veneto (TV) / Intervento sulla stampa di Paola CONTE BORTOLOTTO, sede AIFVS di Treviso e provincia: viabilità, nulla di fatto un anno dopo il patto con i sindaci / 09.06.2016

Castelfranco Veneto (TV) / Intervento sulla stampa di Paola CONTE BORTOLOTTO, sede AIFVS di Treviso e provincia: viabilità, nulla di fatto un anno dopo il patto con i sindaci / 09.06.2016

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Viabilità, nulla di fatto un anno dopo il patto con i sindaci
Vedi anche: http://goo.gl/7Y4rMO

Castelfranco Veneto (TV)
“Punti neri” sulle strade castellane.
Dopo un anno dall’impegno preso dai candidati alle elezioni comunali, le situazioni a rischio rimangono tali.

Lo dimostra, ad esempio, l’incidente avvenuto martedì tra l’ospedale e la casa di riposo, dove una ciclista, proveniente dalla pista ciclabile che parte da viale Italia, è stata investita da un’auto.

E purtroppo non è la prima volta che capita, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Ma sono tanti i tratti stradali cittadini che nascondono pericolose insidie per i cosidetti “utenti deboli” ovvero pedoni e ciclisti.

«Purtroppo la sicurezza non può andare d’accordo con i tempi biblici della burocrazia», dice Paola CONTE BORTOLOTTO, referente provinciale dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS)
e promotrice di “Non correre, accorri”, realtà castellana che riunisce associazioni frazionali, del volontariato e singoli cittadini, nata per sensibilizzare sul tema.

«Nell’elenco dei punti neri c’era anche quell’incrocio tra ospedale e casa di riposo».

La cui sistemazione pare sia ostacolata anche da una controversia circa il terreno tra le due proprietà, Usl e casa di riposo.

«Di fatto non è stato messo mano a nulla. Non lo dico per recriminare, ma questo è lo stato dell’arte. Ma non ci scoraggiamo e torniamo alla carica».

Il gruppo “Non correre, accorri” sta elaborando una serie di osservazioni da inserire nel piano delle asfaltature.

«Si tratta di avere un’adeguata e pianificata segnaletica orizzontale, le strisce per terra per intenderci», dice CONTE, «che può contribuire a creare maggiore sicurezza, come il fatto di non collocare un parcheggio a filo di stop può aumentare la visibilità quando si fa manovra. Purtroppo oggi ci sono parecchie incongruenze come queste».

Ad esempio, davanti alla stazione, un passaggio pedonale finisce dritto contro un cordolo del marciapiede ed è “tagliato” da un posto auto: l’automobilista ha tutto il diritto di parcheggiare, ma si ostacolano i pedoni, soprattutto quelli con difficoltà motorie.

«L’opportunità delle nuove asfaltature deve prevedere che i passaggi pedonali devono essere ben visibili anche di notte». Tutelare la sicurezza non solo per proteggere i cittadini, ma anche per salvaguardare le responsabilità della pubblica amministrazione.

«Come si sa», conclude Paola CONTE, «la nuova legge sull’omicidio stradale coinvolge anche quest’ultima,
se le è demandato il compito
di vigilare che la sede stradale non nasconda insidie
e di intervenire di conseguenza». (d.n.)

FONTE: http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/06/09/news/viabilita-nulla-di-fatto-un-anno-dopo-il-patto-con-i-sindaci-1.13635599

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