Morreale

Lettera al direttore de La Gazzetta di Parma

 

Gentile direttore,

mi permetta di raccontare ai Suoi lettori un piccolo episodio accadutomi giovedì pomeriggio a Parma.

Con il camion mi sto recando in via Reggio per una consegna, proveniendo da strada Baganzola che, nell’ultimo tratto, si chiama strada Stallini.

Sono sono già in fase di frenata per lo STOP di via Dei Mercati, quando un’auto proveniente da sinistra (strada Cornocchio), senza diritto di precedenza, mi fa sentire tutte le melodie del suo clacson.

Pur sapendo benissimo che, in tali circostanze, non si dovrebbe mai  scendere dal proprio mezzo (nel 2014, in Italia, per litigi fra automobilisti, vi sono stati 6 morti e più di 200 feriti), decido di  informare l’automobilista della segnaletica (DARE LA PRECEDENZA) a lui destinata.

Il tipo scende dalla macchina… è molto ben vestito, da “persona per bene” e mi informa che “lui” è un “ufficiale” (mi mostra financo un tesserino) e che è in procinto di fare una non meglio precisata telefonata...

Gli replico che un incontro così importante, addirittura con un “ufficiale”, va assolutamente immortalato e vado nella cabina di guida a prendere la macchina fotografica, con la quale scatto la storica foto, che conserverò per un anno.

L’ufficiale lancia l’accusa che io stavo procedendo a 70 km/h, costringendomi, dopo la lezione sul codice della strada, a dargliene anche una di fisica: nel momento in cui il signor ufficiale ha fatto sentire le sue trombe, con la cabina di guida mi trovavo affiancato al muso della sua automobile; nel momento in cui il mio mezzo si è arrestato, il muso dell’auto si è trovato, difronte, la coda del mio camion… ergo, la frenata è stata, massimo, della lunghezza del mio mezzo (circa 19 metri)… ed anche un bambino, figuriamoci un ufficiale, arriva a capire, senza entrare in ulteriori dettagli tecnici, che un camion, come quello da me condotto, riesce ad arrestarsi in meno di 20 metri solo procedendo ad una velocità inferiore ai 30 km/h…

Poi, dato che non ho nessuna fretta, gli chiedo se per caso non vogliamo chiamare i vigili per sciogliere ogni dubbio residuo e… lui mi manda a…

Io, allora, continuo, il mio lavoro…

Sono abbastanza esperto di sicurezza stradale e mi sono formato l’opinione che la maggior parte degli incidenti stradali siano causati dalla cattiva progettazione e gestione delle strade.

Ad esempio, nel caso in argomento, come parzialissima attenuante dell’ufficiale, penso che, in quell’intersezione, la segnaletica orizzontale non sia adeguatamente predisposta e che uno STOP sarebbe più adatto ed efficace del DARE LA PRECEDENZA.

Qualche domandina:

Se, invece che di un camion, fossi stato alla guida di un motorino, cosa sarebbe accaduto?

Le sembra normale che un “ufficiale” si senta menomato per aver dovuto subire – come dire? – una lezioncina?

Nel caso questo signore, in un modo che non riesco ad immaginare, riuscisse a far avere un seguito al nostro “incontro”, secondo Lei, si crederà di più all'”ufficiale” o al “camionista”?

Cordiali saluti.

 

 

Tonino Morreale

AIFVS-onlus, sede di Parma

Vittimestrada.org

Vittimestrada.eu

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