Quattro alberi per quattro vite che non potranno più crescere / di Irene Navaro / 14.11.2012

Quattro alberi per quattro vite che non potranno più crescere

“È come se ogni anno sparisse un paese di 4 mila abitanti. È inaccettabile”. Ezio Bressan, presidente provinciale dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus ( AIFVS ), traccia un bilancio che non vorrebbe tracciare.
È quello dei morti che, ogni anno, si registrano sulle strade italiane: 4 mila vittime in maggioranza giovani, più di 300 mila feriti, 20 mila dei quali restano affetti da disabilità, oltre 1 milione di accessi al pronto soccorso.
Parte da queste premesse la celebrazione della giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada a cui verranno dedicati due momenti distinti, sabato e domenica, anche in provincia di Alessandria.
Proprio ieri sono state rese note le motivazioni alla base della sentenza di condanna di Ilir Beti, l’imprenditore macedone che, la notte del 12 agosto 2011, ha causato un gravissimo incidente stradale, per cui dovrà scontare la pena di 20 anni di reclusione per “omicidio volontario sorretto da dolo eventuale”.
Secondo il giudice, “Beti non era in stato confusionale, non era incosciente” mentre imboccava, a bordo del suo Suv, la A26 in contromano, percorrendola per diversi chilometri a velocità elevata e provocando la morte di quattro giovani francesi che viaggiavano sull’auto contro la quale si è scontrato.
“Chi si mette alla guida di un’automobile deve sapere che si assume delle responsabilità. La legislazione sull’omicidio stradale purtroppo non permette ancora di riconoscere tale reato e gli stessi giudici si trovano a dover decidere in assenza di un quadro ben definito”, fa presente il sindaco di Rocca Grimalda Fabio Barisione.
Rocca ospiterà uno dei momenti della giornata mondiale.
Il grave incidente sull’A26 è infatti avvenuto nel tratto autostradale nel territorio del comune di Rocca.
“Un episodio che ha segnato fortemente la sensibilità della nostra comunità”, dichiara il sindaco.
Il paese è, quindi sceso in campo in prima linea, a fianco delle associazioni come la Aifvs, Un Chemin pour demain e la Stefano Guarnieri, promotrice del disegno di legge, per “promuovere una diversa sensibilità e cultura su un tema che riguarda tutti noi”.
Due i convegni organizzati in occasione della Giornata Mondiale, il primo sabato 17 novembre a Rocca Grimalda, dal titolo “La legislazione sull’omicidio stradale, la prospettiva europea”.
A partire dalle 15, ci sarà una cerimonia in ricordo dei quattro ragazzi francesi, Vincent, Audrey, Julien e Elsa e, subito dopo, la piantumazione, nel piazzale della chiesa di Santa Limbiana, di quattro alberi a ricordo delle giovani vite spezzate. A seguire una tavola rotonda a cui parteciperanno il sindaco Barisione, Christine Lorin, madre di Vincent e promotrice dell’associazione Un Chemin pour demain, Ezio Bressan, presidente provinciale dell’Associazione Italiana Familiari e vittime della strada, Stefano Guarnieri dell’associazione Lorenzo Guarnieri Onlus, Domenico Musicco della Avils.
Domenica l’appuntamento è invece ad Alessandria. Alle 10, nella chiesa di Santa Maria di Castello ci sarà la celebrazione di una messa. A partire dalle 11, nella sede dell’Aifvs si parlerà di “salute, prevenzione, legalità: formazione ed educazione stradale” con Ezio Bressan, il ministro Renato Balduzzi, Sergio Favretto di Aifvs, Luca Sogno dell’Anaip, Gianluigi Fantato, medico del 118 di Alessandria, Christine Lorin e Stefano Guarnieri.
Irene Navaro – irene.navaro@alessandrianews.it

http://novionline.alessandrianews.it/societa/quattro-alberi-quattro-vite-che-non-potranno-piu-crescere-23309_p.html

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *