Servizio de LA NAZIONE (firmato da Laura GIANNI e datato 10.12.2015) sull’approvazione, da parte del Senato, del maxiemendamento 1.700, interamente sostitutivo del ddl sull'”omicidio stradale” / di Claudio Martino, AIFVS Roma / 11.12.2015

Servizio de LA NAZIONE (firmato da Laura GIANNI e datato 10.12.2015) sull’approvazione, da parte del Senato, del maxiemendamento 1.700, interamente sostitutivo del ddl sull’”omicidio stradale” / di Claudio Martino, AIFVS Roma / 11.12.2015

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A parte che non si capisce cosa c’entri il DNA con la presenza di alcol e/o sostanze psicotrope nel sangue (a meno che non si voglia determinare se il sospetto sia o meno parente di qualche ubriacone o drogato), colpisce il titolo: “OMICIDIO STRADALE, CAMBIA LA LEGGE / SLITTA ANCORA E SARÀ MENO PESANTE”.
Meno pesante rispetto a quale testo?
Presumo, rispetto a quello licenziato dalla Camera.
Incuriosito, leggo l’articolo per comprendere in quali punti il maxiemendamento alleggerisca le pene… non trovo, nel corpo dell’articolo, alcun riferimento a quanto dichiarato nel titolo… mi chiedo con quali criteri vengano scritti i titoli e se il maxiemendamento sia stato effettivamente letto da chi tale titolo ha suggerito al redattore de LA NAZIONE…
Io il maxiemendamento l’ho letto e non mi pare che, rispetto al testo licenziato dalla Camera, alleggerisca la posizione dell’imputato, anzi: viene soppressa la norma che esclude l’arresto per chi si ferma dopo aver causato un incidente e la sospensione della patente per i cittadini stranieri viene equiparata a quella prevista per i cittadini italiani.
L’unica modifica contemplata dal maxiemendamento che favorisce il reo: mentre nel testo licenziato dalla Camera è prevista la riduzione della pena fino alla metà se vi è concorso di colpa da parte della vittima, il testo licenziato ieri dal Senato prevede la riduzione “qualora l’evento non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole”… in altri termini, se l’imputato non ha il cento per cento della colpa (condividendola con la vittima o con altri soggetti) ha diritto alla riduzione della pena, NON DELLA METÀ (come qualcuno si ostina a dire o scrivere), ma FINO ALLA METÀ…
Ma di tutto questo ragionamento non c’è alcuna traccia nell’articolo.
Il lettore medio legge però solo i titoli e quindi, per lui, l’omicidio stradale “SARÀ MENO PESANTE”… mah…
11 dicembre 2015
Claudio Martino, AIFVS Roma

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