VIDEO / Christine Lorin sul ricorso di Ilir Beti in Cassazione. Intervista di Claudio Martino ( AIFVS – onlus ) – mercoledì 11 marzo 2015

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Christine Lorin sul ricorso di Ilir Beti in Cassazione. Intervista di Claudio Martino ( AIFVS – onlus ) – mercoledì 11 marzo 2015

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Roma/ Italia / Christine Lorin viene intervistata, la mattina di mercoledì 11 marzo 2015, in piazza Cavour, davanti alla sede della Corte di Cassazione, da Claudio Martino, addetto stampa dell’AIFVS-ONLUS.
L’intervista è stata registrata diverse ore prima che la sentenza venisse emessa e resa pubblica.
Insieme con gli altri familiari ed alcuni amici dei cinque giovani francesi (4 deceduti ed uno sopravvissuto riportando gravi ferite), vittime del pirata della strada Ilir Beti, è voluta venire di persona nella capitale italiana, per essere difronte alla Corte Suprema, nei momenti in cui questa ha esaminato il ricorso presentato da chi si è reso responsabile della morte di suo figlio, della sua fidanzata e dei loro amici.
Le cose non sono andate come Christine, gli altri genitori, tutte le persone che si sono recate in piazza Cavour per portare la loro solidarietà e buona parte dell’opinione pubblica francese ed italiana auspicavano.
La Corte di Cassazione, fatte le proprie valutazioni, ha deciso che, così come già fatto nel passato, in casi similari, nel comportamento tenuto da Ilir Beti non sia ravvisabile il “dolo eventuale” ed ha stabilito che l’imputato dovrà subire un nuovo processo d’appello, in cui l’ipotesi di reato dovrà essere di “omicidio colposo”, con tutte le aggravanti del caso, ma “omicidio colposo”.

Comunicato ufficiale dell’AIFVS-ONLUS sulla sentenza della Cassazione, firmato dal presidente nazionale Alberto PALLOTTI:

Alberto PALLOTTI, presidente nazionale dell’AIFVS-onlus, sulla sentenza emessa, in data odierna, dalla Corte di Cassazione, sul caso Ilir BETI / 11 marzo 2013

Nel tardo pomeriggio di oggi, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di Ilir BETI,
ha ordinato l’annullamento del verdetto torinese ed ha disposto il rinvio in Corte d’Assise d’Appello,
dove si farà un nuovo processo, in cui verrà contestato l’omicidio colposo e non più doloso (http://goo.gl/1YTnHG / http://goo.gl/fWi9dh).

Tale sentenza, per tutti i cittadini e le associazioni che si battono per ottenere più giustizia per le vittime della strada e maggiore sicurezza sulle strade, è fonte di profonda amarezza:
avremmo, francamente, preferito un verdetto diverso che, almeno in questo caso estremo, riconoscesse il dolo eventuale.

Comprendiamo, tuttavia, seppur non del tutto, le ragioni dei magistrati della Suprema Corte e rivolgiamo un nuovo, accorato appello alla classe politica del nostro Paese, che ha l’abitudine di delegare – anche nel campo della sicurezza stradale – tutto alla magistratura, salvo poi lamentarsi che quest’ultima si prende troppo potere.

Cari parlamentari, abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità:
sull’”omicidio stradale“, dite finalmente una parola chiara ed inequivocabile.

È l’opinione pubblica che ve lo chiede!
Sono le vittime ed i loro familiari che lo pretendono!

 

Alberto Pallotti, presidente nazionale dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus ( AIFVS )

 

https://vittimestrada.eu/attualita-notizie/465-alberto-pallotti,-presidente-nazionale-dell’aifvs-onlus,-sulla-sentenza-emessa,-in-data-odierna,-dalla-corte-di-cassazione,-sul-caso-ilir-beti-11-marzo-2013.html  

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