“IL VIAGGIO DI MARCO” di Lauretta Chiarini / di Claudio Martino (AIFVS)

“IL VIAGGIO DI MARCO” di Lauretta Chiarini / di Claudio Martino (AIFVS)

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Ho letto “Il viaggio di Marco” (http://goo.gl/3zESIF), di Lauretta Chiarini – edito dalla onlus “Marco Pietrobono” (http://marcopietrobono.com) -, qualche giorno fa, durante un breve periodo di vacanza presso un monastero buddista (http://www.iltk.org).
Qualcuno direbbe che non è stato un caso, visto che, in realtà, il tema centrale del racconto è la reincarnazione, in cui, appunto, i buddisti credono fermamente (io, per la verità, pur condividendo la filosofia di fondo del buddismo, nella reincarnazione non credo affatto).

I classici letterari ai quali la Chiarini si ispira, per il suo lavoro, sono – è evidente a chi abbia un minimo di dimestichezza con la letteratura fantastica e fantascientifica – “La macchina del tempo” (http://goo.gl/RwOCUx) e, ancor di più, “La fine dell’eternità” (http://goo.gl/yRInRi), con un occhio rivolto altresì alla famosa saga cinematografica di “Ritorno al futuro” (http://goo.gl/nXBGRt).
La storia è assolutamente godibile, con riferimenti (almeno per me, chiarissimi) alla situazione politica attuale, con una BCE che, come i Marescialli del racconto faranno fra un secolo, opprime, in tutti i modi, tutti i popoli europei.
Lauretta Chiarini, in modo originale (con il viaggio nel tempo, appunto) fa vivere a Marco un’altra vita, in un tempo diverso, ma con le stesse caratteristiche psicologiche che aveva nella vita precedente… applicando, di fatto, la teoria buddista del karma (http://goo.gl/XU92Fh), secondo la quale ci reincarniamo in un essere o in un altro, a seconda dello stato mentale in cui ci troviamo nel momento della morte.
Dio non c’è nel racconto, ma c’è il Dottor Cronos, buffo come il dottor Emmett Lathrop Brown (http://goo.gl/cXruHs), che decide (o forse sa) quale epoca storica sia la più adatta a consentire il pieno sviluppo delle potenzialità mentali, psicologiche, morali e spirituali di Marco.
Il Dottor Cronos non si fa alcuno scrupolo a sottrarre Marco all’amore dei suoi cari del 2013, perché sa che, nell’economia generale dell’universo, Marco è destinato a giocare un ruolo più importante in un’epoca futura.
Ed ai genitori, resi edotti, sempre dal Dottor Cronos, della situazione, non resta, ovviamente, che rassegnarsi a non rivedere più fisicamente il proprio figlio, continuando a vederlo con gli occhi del cuore, sicuri che lui, nel luogo, anzi nel tempo, dove si trova, sta vivendo un’esistenza piena ed utile agli altri.

Claudio Martino, 22 novembre 2014

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