VIDEO / Ricostruzione, elaborata dalla Polizia di Stato, dell'”incidente” nel quale, il 13 agosto 2011, furono uccisi quattro ragazzi francesi sull’A26 / Dalla pagina facebook “Agente Lisa” / 25.01.2016, ore 6.00

VIDEO / Ricostruzione, elaborata dalla Polizia di Stato, dell’”incidente” nel quale, il 13 agosto 2011, furono uccisi quattro ragazzi francesi sull’A26 / Dalla pagina facebook “Agente Lisa” / 25.01.2016, ore 6.00

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IL VIDEO: https://youtu.be/Ha6E0tTgiSM

‪Video della ‪Polizia stradale‬ con ricostruzione dell’incidente mortale del 2011, nel quale morirono 4 giovani francesi.

Io spero che questo video faccia il giro di più bacheche possibili, perché se c’è ancora in giro qualcuno che pensa di bere alcolici e poi guidare, è meglio che guardi i danni che provoca la guida in stato di ebbrezza.

Vi avverto, il video contiene immagini forti e noi in Italia non siamo abituati a vederle e diffonderle se non quando è proprio necessario e sempre a scopi educativi.

Ed ora a mio avviso è necessario per l’educazione stradale.

Nell’incidente in questione, ricostruito dalla Polizia stradale di Vicenza attraverso un programma ideato da un poliziotto, un veicolo guidato da un conducente ubriaco ha colpito in pieno altri due veicoli mentre procedeva contromano sull’autostrada A26 all’altezza di Ovada (Al).

Era l’agosto del 2011 e a causa del terribile impatto persero la vita 4 ragazzi francesi, tra i 21 e i 26 anni.
Il conducente rimase leggermente ferito ed all’inizio negò di aver guidato contromano.

Ma gli agenti che effettuarono i rilievi, in base alle testimonianze di chi telefonò al 113 per segnalare il veicolo contromano ed alle riprese delle telecamere posizionate in alcuni tratti dell’A26, provarono che l’uomo, dopo aver percorso un tratto nel giusto senso di marcia, aveva sbandato, accostato e poi ripreso la marcia in senso contrario, provocando l’incidente mortale.

A nulla valse il fatto di aver incrociato altre auto e mezzi pesanti sulla sua strada, perché continuò la corsa fino all’impatto.

In questi giorni sui giornali troverete le vicende processuali con la sentenza e le disquisizioni giuridiche sul tipo di reato.

Non è questo però l’aspetto che voglio rimarcare con il post perché la giustizia seguirà il suo corso con tutti i gradi di giudizio.

Qui vorrei solo far riflettere che una frase tipo “che rottura ‘sti poliziotti che fanno tutte queste storie per un paio di bicchieri” non è più giustificabile.

Dobbiamo realizzare che possiamo diventare tutti carnefici o vittime.

https://www.facebook.com/AgenteLisa/videos/10153502167721374/ 

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